03 Maggio 2013 09:00:00
Lo tsunami pentastellato ha sicuramente prodotto un primo risultato: l'ossessione per la busta paga degli eletti alle cariche pubbliche. Sono proprio i 5 Stelle ad aver dichiarato che rinunceranno a parte del loro compenso, mentre dalle parti del Pd sono ingenti le somme che gli onorevoli devono trasferire alle casse del partito...
Se fino a poco tempo fa chiedere ai politici quanto guadagnassero era considerato tabù, con lentrata in Parlamento del Movimento 5 Stelle linteresse verso i cedolini degli onorevoli è diventato qualcosa di morboso, quasi feticista. Il fatto che il gruppo abbia deciso di rinunciare a parte del dovuto (quasi un miracolo visto landazzo della politica nazionale) ha scatenato una guerra di cifre e numeri tra cittadini e Casta. Abbiamo domandato ai nostri onorevoli qualche dettaglio sul loro cedolino riferito al periodo 5 marzo - 30 aprile. Paolo Romano (M5S), oggi in aspettativa, risponde «di aver ricevuto in totale 19.300 euro circa (di cui 5.000 di indennità, più diaria e vari rimborsi ndr). Di questi - spiega - penso di restituirne 9.000 ma come non è ancora stato deciso. Il M5S ha chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti di aprire un conto corrente per il versamento del surplus e si attende un regolamento interno al gruppo per definire ufficialmente lammontare dei versamenti».Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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