27 Maggio 2014 19:01:00
L'ex canonica di Frinco ha aperto le porte per accogliere alcuni profughi africani. Chiuso da sei anni l'immobile posto ai piedi del maniero, ai margini della zona rossa di via al Castello, da
L'ex canonica di Frinco ha aperto le porte per accogliere alcuni profughi africani. Chiuso da sei anni l'immobile posto ai piedi del maniero, ai margini della zona rossa di via al Castello, da alcuni giorni è la nuova casa per una decina di cittadini somali. Tutti giovani under 30, di cui due minori, trasferiti in questa nuova sede dopo un primo soggiorno a Villanova. Grazie alla disponibilità avanzata dalla cooperativa S.e.n.a.p.e. di Casale Monferrato, che ha in gestione la struttura, la Prefettura di Asti ha deciso di dirottare verso Frinco parte della cinquantina di persone accolte al centro villanovese per "alleggerire" la convivenza che va avanti ormai da oltre un mese e mezzo. «La nostra candidatura è stata subito accolta e quasi immediatamente è stato operato anche il trasferimento, cogliendoci in parte impreparati, non avendo ultimati tutti i lavori di allestimento della struttura» precisa Mirella Ruo, presidentessa della cooperativa casalese.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058