Lungo le Antiche Mura8
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Il caso

Prospera il degrado nell’area archeologica delle Antiche Mura di Asti

Erbaccia rigogliosa sotto le arcate, immondizia, scarsa manutenzione dei luoghi mentre si cerca di vendere “una città turistica”

Prospera il degrado nell’area archeologica delle Antiche Mura di Asti. L’ennesima segnalazione riguarda il passaggio a ridosso dei campi da tennis, quello che collega la zona del Bastione della Maddalena di viale Partigiani a via Testa.

L’ultimo nostro sopralluogo alle Mura, in una delle aree storiche e archeologiche meno valorizzate di Asti, era avvenuto a febbraio quando erano state segnalate siringhe usate e altri rifiuti gettati a ridosso del vialetto. Purtroppo, a distanza di quattro mesi, il degrado lungo il percorso continua ad esserci, aggravato da una rigogliosa vegetazione che cresce indisturbata.

Ieri mattina siamo tornati sul posto per vedere se, in vista dell’estate, la situazione fosse migliorata. Ma così non è. Le erbacce stanno prendendo il sopravvento sotto le Antiche Mura, mentre altri segni di degrado continuano a dare l’impressione che questo posto, protagonista della storia medievale di Asti, non susciti l’interesse di chi dovrebbe preservarlo e valorizzarlo.

Ed è un peccato perché tra auto parcheggiate lungo la salita Morra (in cima alla stessa esiste anche un divieto di sosta e di fermata bellamente ignorato), erba infestante, pezzi di mura rovinati a terra, rifiuti abbandonati e una manutenzione del passaggio pedonale quasi del tutto assente, sembra di essere nella classica terra di nessuno. Tutto questo mentre si cerca di vendere l’immagine dell’Asti turistica, almeno sulla carta.

Per quanto ci riguarda non ci stancheremo di denunciare queste criticità, forse predicando nel deserto, ma con la speranza che, prima o poi, ci si renda conto che basterebbe davvero, davvero poco per risolvere certi problemi e rendere la città molto più bella.

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