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Protesta in Consiglio comunale: la minoranza abbandona l’aula

Protestano contro la mancata convocazione nei tempi previsti dal regolamento della commissione bilancio che avrebbe dovuto analizzare le pratiche in discussione ieri sera

Ad Asti dopo il caso della commissione “lampo”

Il Partito Democratico l’aveva annunciato, ma anche gli altri gruppi di minoranza avevano già lasciato intendere di voler dare seguito ad una formale e significativa protesta contro l’amministrazione del sindaco Rasero.

Al centro della querelle, ufficializzata ieri sera in Consiglio comunale con l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione,  c’è il mancato rispetto dei tempi previsti per la convocazione della commissione bilancio, presieduta dal PD, che avrebbe dovuto analizzare le pratiche all’ordine del giorno della seduta di ieri.

La commissione bilancio, pur non con le tempistiche che maggioranza e opposizione si erano impegnati a rispettare per consentire agli eletti di studiare a fondo le pratiche, era stata convocata d’urgenza giovedì mattina, dopo la convocazione dello stesso Consiglio, anziché prima, ma solo due dei cinque membri avevano partecipato causa impegni di lavoro.

L’assessore al bilancio Renato Berzano aveva chiesto scusa ai consiglieri per essersi dimenticato di convocarla tempestivamente, ma le sue scuse non sono state sufficienti a stemperare gli animi e, lunedì sera, dopo la discussione delle interpellanze, tutti i consiglieri comunali dei gruppi di minoranza hanno lasciato l’aula senza alcun ripensamento.

E’ stato il consigliere Beppe Passarino a nome dei colleghi di opposizione a leggere un breve documento per spiegare i motivi dell’Aventino.

«Mi spiace che non mi abbiano dato la possibilità di parlare e di scusarmi nuovamente con tutti loro – commenta Berzano – anche se preciso che le pratiche si discutono in Consiglio comunale, non in Commissione, e chi ha abbandonato l’aula ha rinunciato a farlo. Inoltre i consiglieri avevano già da luglio le pratiche del DUP quindi capisco tutto, ma non vorrei che questa storia passasse come un atto per mettere loro il bavaglio. In altre occasioni i consiglieri si sono mossi autonomamente per acquisire le informazioni che necessitavano, come nel caso dell’aumento delle tariffe avvenuto lo scorso anno, mentre questa volta hanno deciso di fare diversamente: quando un documento passa in Giunta, come nel nostro caso, diventa pubblico quindi la protesta mi pare pretestuosa ed esagerata».

Le pratiche di bilancio in programma sono state comunque discusse e approvate, in meno di mezz’ora, dai consiglieri di maggioranza presenti.

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