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Prove di addestramento: nell’ultima riunione brillano Pes e Pusceddu

Sei le batterie previste: rispetto al programma originario si registravano alcune varianti nell’elenco dei partenti, con rinunce e spostamenti soprattutto nelle prove iniziali della serata

Appuntamento di chiusura

Terzo e ultimo appuntamento ieri sera, venerdì, sulla pista dello stadio “Censin Bosia” per le prove di addestramento in vista del Palio del prossimo 1° settembre. A curare l’organizzazione era il Collegio dei Rettori. Sei le batterie previste: rispetto al programma originario si registravano alcune varianti nell’elenco dei partenti, con rinunce e spostamenti soprattutto nelle prove iniziali della serata. Pista in discrete condizioni: alla mossa Antonio Gagliardi, quest’anno già visto all’opera quale starter nel Palio di Castiglion Fiorentino. Positivo il suo operato.

Prima prova

Dallo steccato: cavallo Sultano da Clodia, fantino Valter Pusceddu; Vanadio da Clodia, Dino Pes; Acqua Fresca, Loris Armosino; Tarocco, Alessio Bincoletto; Nicolas de Pedra Ulpu, Salvatore Lo Manto; Bomario da Clodia, Andrea Mari e Vankook, Giosuè Carboni.
Esordio della serata col botto, vista la presenza al canapo di alcuni soggetti di spicco. Avvio formidabile di Vankook, che guidava la corsa con autorevolezza nei primi due giri. Alle sue spalle, nell’ordine, i tre da Clodia: Vanadio, Bomario e Sultano. All’inizio del terzo giro Pusceddu con il suo Sultano infilava all’interno Mari e Bomario, mentre davanti Carboni e Vankook sembravano poter reggere l’attacco di Pes e Vanadio. Questo almeno fino all’ultima curva, quando Pes veniva forte all’esterno. Carboni tentava di difendersi allargando la traiettoria per alzare Pes, ma così facendo apriva un’autostrada all’interno nella quale s’infilava Pusceddu che andava a vincere.
Ordine d’arrivo: 1° Sultano da Clodia (Pusceddu); 2° Vanadio da Clodia (Pes) e 3° Vankook (Carboni).

Seconda prova

Dallo steccato: Uccel di Bosco (Sebastiano Murtas); Uranio Baio (Salvatore Lo Manto); Urbania (Michel Putzu); Vallerozzi (Giosuè Carboni); Rasta di Montalbo (Donato Calvaccio); Uragano Rosso (Valter Pusceddu) e Vitzichesu (Francesco Carìa).
Successo senza discussioni di Sebastiano Murtas e Uccel di Bosco (accoppiata in orbita canellese), che prendeva subito il comando, respingeva nel primo giro l’attacco di Carboni con il suo Vallerozzi per poi allungare e andare a trionfare con dieci lunghezze di margine.
Ordine d’arrivo: 1° Uccel di Bosco (Sebastiano Murtas); 2° Vallerozzi (Giosuè Carboni) e 3° Uragano Rosso (Valter Pusceddu).

Terza prova

Dallo steccato: Turok (Giacomo Lo Manto); Ungaros (Sebastiano Murtas); Shamera (Valter Pusceddu); Portorose (Alessandro Cersosimo); Forban du Pecos (Alessio Giannetti) e Rodrigo Baio (Francesco Carìa).
Pusceddu schizzava fuori dai canapi velocissimo, con Cersosimo a tallonarlo e Carìa terzo. Sul finire del primo giro quest’ultimo tentava l’attacco in terza ruota ma la traiettoria altissima lo penalizzava. Frattanto dalle retrovie risaliva forte Giannetti con Forban du Pecos, che saltava con facilità Cersosimo. Nell’ultimo giro, con mestiere, Pusceddu arginava l’attacco di Giannetti, mentre con un doppio sorpasso Murtas portava il suo Ungaros in terza posizione.
Ordine d’arrivo: 1° Shamera (Valter Pusceddu); 2° Forban du Pecos (Alessio Giannetti) e 3° Ungaros (Sebastiano Murtas).

Quarta prova

Dallo steccato: Ribelle da Clodia (Dino Pes); Virago (Valter Pusceddu); Techero (Salvo Vicino); Uolcher (Alessio Migheli) e Zinzula (Giacomo Lo Manto). Non al via Preziosa Penelope, Zelo e Tanti Auguri. Techero veniva escluso dalla commissione veterinaria nelle fasi precedenti la mossa.
Una galoppata in scioltezza per il fortissimo Ribelle da Clodia, con un Dino Pes come sempre maestro nel condurlo. Nella lotta a due per il secondo posto Migheli vinceva la concorrenza di Pusceddu. Più staccato Lo Manto.
Ordine d’arrivo: 1° Ribelle da Clodia (Dino Pes); 2° Uolcher (Alessio Migheli) e 3° Virago (Valter Pusceddu).

Quinta prova

Dallo steccato: Zoan de Bonorva (Nino Manca); Zia Giorgia (Federico Guglielmi); Ambra da Clodia (Dino Pes); Espoir de Brume (Alessio Giannetti); Su Monte (Nicolò Chiara) e Volpino (Federico Arri).
Altra dimostrazione di forza di Dino Pes, svelto ad uscire dai canapi con la sua Ambra da Clodia e a salutare la concorrenza. Unico a reggere botta, seppur staccato di sette-otto lunghezze, era Federico Arri con Volpino. Tre giri in quest’ordine, con unico motivo d’interesse legato alla terza posizione, conquistata con caparbietà da Federico Guglielmi (Zia Giorgia) che prevaleva su Alessio Giannetti (Espoir de Brume).
Ordine d’arrivo: 1° Ambra da Clodia (Dino Pes); 2° Volpino (Federico Arri) e 3° Zia Giorgia (Federico Gugliemi).

Sesta e ultima prova

Dallo steccato: Ziculitth (Alessandro Cersosimo); Tagadà (Antonio Mula); Venus de Campeda (Danilo Todde); Pampheros Baio (Donato Calvaccio); Cassandra da Clodia (Nicolò Chiara) e Zio Giò (Federico Guglielmi).
A vincere l’ultima prova era Federico Guglielmi, che riusciva a sbrogliare la matassa prendendo la testa nel secondo giro con il suo Zio Giò, riuscendo poi ad allungare in progressione e a scavare il solco con i rivali. Lotta aperta per la piazza d’onore: a spuntarla d’una testa era Donato Calvaccio con Pampheros Baio, bruciando sul palo Nicolò Chiara (Cassandra da Clodia).
Ordine d’arrivo: 1° Federico Guglielmi (Zio Giò); 2° Pampheros baio (Donato Calvaccio) e 3° Cassandra da Clodia (Nicolò Chiara).

Bilancio della serata

Rapido bilancio della riunione: sugli scudi Dino Pes e Valter Pusceddu, che hanno esibito soggetti assai competitivi. Cavalli: i da Clodia hanno dettato legge, vincendo tre delle sei corse. Ottime sensazioni ha destato Vanadio, mentre ancora un po’ indietro è apparso Bomario.

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