Provincia, Ardia rimarrà sino a giugno
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Provincia, Ardia rimarrà sino a giugno

Il 21 dicembre scorso la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge 1542 sull'abolizione delle Province presentato dal Governo su proposta del ministro per gli Affari Regionali Graziano

Il 21 dicembre scorso la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge 1542 sull'abolizione delle Province presentato dal Governo su proposta del ministro per gli Affari Regionali Graziano Delrio. Il ddl, approvato con i voti di Pd, Scelta Civica e Nuovo Centrodestra, stabilisce che i consigli e le giunte provinciali saranno abolite e sostituite da assemblee di sindaci del territorio e istituisce nuove città metropolitane che coincideranno con alcuni capoluoghi di Regione.

Il Governo ha anche presentato un ddl costituzionale per eliminare dalla Costituzione tutti i riferimenti alle province ma in questo caso si tratta di un iter lungo e alquanto complicato. Intanto, in attesa che il ddl Delrio venga approvato anche in Senato abbiamo chiesto alla dottoressa Livia Scuncio, segretario generale della Provincia di Asti, cosa cambierà concretamente per il nostro territorio una volta che il provvedimento diventi legge. «Per Asti -? ci spiega la dottoressa Scuncio -? il ddl approvato alla Camera prevede che entro il 24 giugno 2014 il Commissario Prefettizio convochi un'assemblea dei sindaci dei Comuni che al loro interno dovranno nominare un Presidente. Successivamente verranno convocati sindaci e consiglieri dei Comuni provinciali per l'elezione di dieci consiglieri che andranno a formare il nuovo Consiglio Provinciale. Presidente e consiglieri non percepiranno alcuna retribuzione. Il Commissario resterà dunque in carica fino al mese di giugno».

E quali saranno le funzioni attribuite al nuovo Ente? «Il ddl -? dichiara la dottoressa Scuncio ?- usa termini vaghi parlando di pianificazione territoriale e dei servizi di trasporto, costruzione e gestione strade provinciali, programmazione rete scolastica e assistenza tecnico ? amministrativa agli enti locali. Inoltre, lo Stato e le Regioni potranno decidere quali funzioni aggiuntive delegare o trasferire alle nuove assemblee provinciali».

Sul ddl Delrio abbiamo chiesto un parere all'onorevole astigiano Massimo Fiorio del Partito Democratico: «Non sono entusiasta di questo provvedimento poiché vedo in atto un progressivo venir meno della rappresentanza per i territori più piccoli. Il rischio -? ci spiega l'on. Fiorio -? è quello di una marginalizzazione del territorio astigiano rispetto alle città metropolitane e alle aree più grandi della nostra. Comunque per il momento più che di abolizione parlerei di alleggerimento delle Province poiché la cancellazione delle stesse si realizzerà soltanto con l'eventuale modifica della Costituzione».

Bartolo Gabbio

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