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Quando Bettino Craxi venne a far visita ad Asti

Il leader del PSI morì il 19 gennaio del 2000 e nella data di oggi dello stesso anno, 21 gennaio, si celebrarono i suoi funerali a Tunisi, dopo la messa la salma venne tumulata nel cimitero cristiano di Hammamet

Quando Bettino Craxi venne a far visita ad Asti

Il leader del PSI morì il 19 gennaio del 2000 e nella data di oggi dello stesso anno, 21 gennaio, si celebrarono i suoi funerali a Tunisi, dopo la messa la salma venne tumulata nel cimitero cristiano di Hammamet. E proprio in quel piccolo cimitero domenica scorsa si è tenuta la breve cerimonia di ricordo che si è conclusa con un lungo applauso della piccola folla. Presenti oltre a familiari e amici anche Claudio Martelli, ex numero due del Psi.

Un anniversario che fa discutere

L’anniversario è diventato da tempo l’occasione per discutere e ridiscutere il politico Craxi che ancora oggi divide l’opinione pubblica di un amore o di un odio intensi. Nel passato Idolatrato e detestato, tanto da arrivare a lanciargli monetine davanti all’hotel Raphael, allora sua base romana. Sono numerosi i libri usciti di recente che ne tratteggiano la figura.  Uno su tutti quello di Claudio Martelli, vice segretario del PSI quando Craxi ne era leader, che ha titolato il suo libro, edito dalla Nave di Teseo, “L’antipatico”. Aggettivo che chiama in causa gli spigoli caratteriali e l’essere craxianamente ruvido.

Il film di Gianni Amelio
Ai libri si affianca il film di Gianni Amelio, uscito il 9 gennaio, che in città è stato in proiezione in Sala Pastrone e Cinelandia.

Il film, che racconta l’ultimo Craxi, da molti critici è stato tacciato di essere un esplicito tentativo di riabilitazione della figura del leader socialista.
Per altri, il regista ha semplicemente proposto una riflessione sull’uomo e sul suo rapporto con il potere raccontandolo nel momento in cui il potere lo perse.
Vero è che non v’è traccia della veemenza craxiana dei comizi se non del suo pallido riflesso in battute o gesti d’insofferenza. Così come è certo che la bravura di Favino supera il film.

Per la prima volta ad Asti

Craxi venne ad Asti per la prima volta in occasione del Congresso Provinciale della Federazione Socialista, era il 19 novembre del 1977. Tornò da presidente del Consiglio il 21 aprile del 1985 per celebrare il cinquantenario della fondazione della Provincia (1 aprile 1935).  Forse non tutti ricorderanno che fu proprio Bettino Craxi a inaugurare l’opera d’arte di Leonardo Lizzi e Francesco Berardi nel salone consigliare.  Il bassorilievo in ottone “Bandiere al vento”.  Con Craxi, presente l’allora Ministro del Tesoro Giovanni Goria.

Giorgio Galvagno venne eletto sindaco di Asti

E proprio nel 1985 verrà eletto Sindaco di Asti Giorgio Galvagno del PSI.
Giorgio Galvagno, da giovane militante e poi da Sindaco, le capitò di incontrare Craxi.
E’ corretto il titolo che Martelli ha dato al suo libro?

“L’ho visto in quattro o cinque occasioni.

Io allora ero un giovane Assessore che poi sarebbe diventato Sindaco qualche tempo dopo.
Ricordo una cena ad Asti, al Ristornate Reale.  M’impressionò un tratto in particolare, quello dell’uomo che si interessava dei paesi del mondo in sofferenza democratica.  Ricordo che parlò a lungo del Cile e di Allende (che del Cile fu Presidente dal 1970 al 1973) e fu il momento in cui capii che Craxi era un anticomunista e anche un antiburocratico.”

Era più dolce di come lo descrivono

Poi l’ho incontrato negli anni ’90. Si trattava di una riunione proprio all’Hotel Raphael.  Io mi sentivo un po’ un intruso, ero con il mio capogruppo.
Certo aveva un carattere baldanzoso, ma devo dire che accanto a questo atteggiamento un po’ duro e spesso sbrigativo ne esisteva anche un altro.
Insomma, io lo ricordo molto meno duro di come lo descrivevano allora e oggi.”
Ha visto il film Hammamet?
Sì, poco dopo la sua uscita.
Le è piaciuto?
Devo dire di sì.

Alessia Conti

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