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Quando la casa diventa un lusso

Ammontano a 108.561 euro le somme già erogate dal Fondo antisfratti promosso dalla Caritas di Asti, istituito nel marzo 2011 per venire incontro in modo concreto ad una delle esigenze maggiormente

Ammontano a 108.561 euro le somme già erogate dal Fondo antisfratti promosso dalla Caritas di Asti, istituito nel marzo 2011 per venire incontro in modo concreto ad una delle esigenze maggiormente sentite da chi si rivolge ai centri di ascolto, ovvero la difficoltà, in questo periodo di crisi economica, a pagare le spese legate all’abitazione. «Nel 2010 – ricorda Beppe Amico, direttore della Caritas di Asti – abbiamo elaborato e presentato un ricerca intitolata “Dossier casa”, per sensibilizzare il territorio e riflettere sul bisogno abitativo in provincia di Asti. Dopodiché abbiamo pensato che non era logico fermarsi solo alla presentazione dei dati, ma che era importante intervenire anche con alcune iniziative concrete». La prima è stata, appunto, il “Fondo antisfratti”, destinato alle vittime della crisi economica, dove con questa espressione si intendono coloro che dal 2008 hanno perso o visto ridursi notevolmente il lavoro, con la conseguente difficoltà a pagare le spese della casa.

L’aiuto viene erogato al massimo per sei mensilità, in modo da tamponare l’emergenza e fare in modo che la persona interessata riesca a trovare buna soluzione alla propria condizione di difficoltà. Il fondo è stato alimentato attraverso una eredità devoluta alla Caritas, pari a 25mila euro; il fondamentale contributo della Fondazione CrAsti, che ha concesso 100mila euro in due tranche, e dalla GSH Pegaso, che ha devoluto 6mila euro. «In totale, quindi – prosegue Amico – abbiamo avuto a disposizione finora 131mila euro, di cui quelli già impegnati ammontano a 108.561 euro». In totale sono state 106 le richieste presentate, di cui 85 finanziate e 21 scartate. Il fondo, infatti, è basato su un preciso regolamento per evitare che le somme siano erogate a chi non ne ha bisogno o a chi non rientra tra le vittime della crisi.

Osservando i dati relativi alle domande, si nota come a presentarle siano stati in maggioranza Italiani (27), seguiti dagli Albanesi (22), dai Marocchini (13) e dai Romeni (11). Persone che si sono rivolte principalmente ai centri di ascolto di San Pietro (26 domande istruite per oltre 34mila euro erogati), Nostra Signora di Lourdes (16 domande per oltre 16mila euro erogati) e San Paolo (15 domande per oltre 12mila euro erogati).

«Analizzando poi la condizione lavorativa di chi ha chiesto un contributo – indica Amico – si nota come i più numerosi siano coloro che sono impiegati nel settore dell’edilizia, che, come dimostrano numerose ricerche e statistiche, è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica».
Sempre dal “fronte casa” è poi importante ricordare la seconda iniziativa messa in campo dalla Caritas, ovvero la richiesta alle famiglie astigiane di alloggi sfitti in comodato d’uso gratuito da concedere per un determinato periodo di tempo alle famiglie in difficoltà. In questo caso la Caritas si impegna a pagare le spese di manutenzione e a lasciare l’alloggio, una volta terminato il periodo, nelle condizioni in cui era stato concesso. In questo caso, però, le proposte sono state finora poco numerose.

e. f.

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