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Ragusa: “Dove sono i parlamentari espressione del territorio astigiano?”

L’esponente della lista Rasero: “Vedrò le azioni a cui stanno lavorando o li riscoprirò solo su di un prossimo santino elettorale?”

Asti, la consigliera comunale e vice presidente della Provincia “chiede notizie” dei due parlamentari astigiani

Francesca Ragusa è consigliera comunale di maggioranza (Lista Rasero Sindaco) e vice presidente della Provincia di Asti. Nei giorni scorsi ha scritto una lettera aperta nella quale, seppure con toni molto garbati, ha chiesto notizie dei due parlamentari astigiani, eletti alle ultime politiche (Andrea Giaccone della Lega e Paolo Romano del Movimento 5 Stelle) domandandosi cosa stiano facendo per l’Astigiano. Ragusa parte dalla notizia che sono stati sbloccati i “fondi Crosetto”, per un totale di 24 milioni e 750mila euro da destinarsi a interventi di viabilità complementari all’Asti-Cuneo.
“Questo è stato possibile – scrive la consigliera – grazie al pressing fatto da Parlamentari ed Enti (quali la Provincia di Cuneo e del Comune di Alba) che hanno saputo portare avanti una vera e propria battaglia. Credo che questo sia un bel traguardo, un saper fare buona politica per ottenere risorse sul territorio, oltretutto in un difficile momento nel quale se ne ha quanto mai la necessità. Potremmo definirlo un raggio di sole in una mattina per ora grigia. Tanto gioisco per i nostri vicini, che con una procedura complessa sono stati in grado di fare sinergia e portare sui tavoli romani una vicenda, nata in contesti provinciali, quanto mi viene spontaneo chiedere dove siano i parlamentari da noi eletti, espressione del nostro astigiano. Li immagino sicuramente impegnati a reperire fondi o a battersi per Asti e per le istanze dei loro concittadini. Li immagino, ma in un momento di grande insicurezza, mi piacerebbe averne invece la certezza. La certezza di un loro impegno, ora. Mi chiedo quindi: vedrò le azioni a cui stanno lavorando o li riscoprirò solo su di un prossimo santino elettorale?”

“Sarebbe davvero triste per noi astigiani – conclude la consigliera – scoprire solo allora di aver mandato a Roma quali nostri rappresentanti chi non si è occupato di noi, se non per meri, banali e futili attacchi personali invece che cercare di reperire risorse ed energie utili per Asti e il territorio tutto”.

La replica del deputato Andrea Giaccone

La lettera di Francesca Ragusa non è passata inosservata negli ambienti della Lega e, in particolare, è arrivata anche al parlamentare Andrea Giaccone.

“L’annosa questione dei fondi per la viabilità complementare dell’Asti-Cuneo è un problema complesso con una lunga genesi, della quale ero stato interessato non appena eletto – replica il deputato leghista – Verso le opere di compensazione per l’Astigiano, il nuovo collegamento tra la SP 3 ed ex 456 nei Comuni di Montegrosso d’Asti e Montaldo Scarampi, e altre opere nei comuni di Costigliole d’Asti, Coazzolo, Castagnole delle Lanze, l’impegno è stato tempestivo. Per l’appunto, occorre a tal proposito ricordare che proprio La Provincia di Asti, ente beneficiario del finanziamento, ha a suo tempo stipulato un protocollo per designare come ente attuatore la comunità dei comuni tra Langa e Monferrato e allo stato dell’arte i 12.375.000 euro di importo previsto per le opere di compensazione per l’Astigiano risultano già finanziate, motivo per cui a breve verrà pubblicato l’avviso di gara pubblica. E’ quindi di tutta evidenza che l’Astigiano, nel caso specifico citato, grazie alla perseveranza di molti amministratori locali è arrivato allo sblocco dei fondi in oggetto ben prima di altri territori”.

Ma Giaccone risponde anche sul suo operato da parlamentare di cui Ragusa ha chiesto informazioni.

“Durante il periodo in cui la Lega è stata al governo,- continua Giaccone – per l’Astigiano è stato stanziato un totale di circa 13 milioni di euro: più di 6 milioni di euro previsti nel decreto crescita per le amministrazioni locali, 3.250.000 di euro per la manutenzione di edifici scolastici, 560.000 euro per opere anti-incendio per le scuole e circa 3 milioni di euro per la videosorveglianza nei comuni. Un ulteriore beneficio per i piccoli comuni è arrivato dallo sblocco del patto di stabilità, per l’ammontare di 5 milioni di euro. Mi auguro che una stretta e costante collaborazione tra enti ed istituzioni, sempre più necessaria anche per far fronte alla nuova e difficile emergenza Covid-19, porti al raggiungimento di risultati ancora più ambiziosi”.

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