Referendum: 65.203 astigiani hanno detto NO
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Referendum: 65.203 astigiani hanno detto NO

Gli astigiani non sono stati convinti dalla proposta di Renzi e dai vertici locali del Partito Democratico che si sono spesi per la riforma

Dopo che il premier Matteo Renzi ha annunciato le dimissioni per lunedì pomeriggio, con la salita al Colle del Quirinale, sono arrivati i risultati definitivi, anche nell’Astigiano, per il voto sul Referendum Costituzionale che ha visto vincere il NO di larga misura rispetto al SI.

Gli astigiani non sono stati convinti dalla proposta di Renzi e dai vertici locali del Partito Democratico che si sono spesi per la riforma. Molto nutrito, anche a livello locale, il fronte dei contrari i quali hanno organizzato numerosi eventi pubblici per spiegare le ragioni del NO.

In provincia di Asti gli elettori sono stati 114.381, il 69,23% degli aventi diritto: i NO sono stati 65.203 (57,63%) mentre i SI 47.938 (42,37%).

Le schede bianche sono state 354, le nulle 884 e solo 2 le schede contestate.

Il primo commento astigiano è quello del Comitato “Salviamo la Costituzione”

“Il NO ha vinto con largo vantaggio. – scrivono dal Comitato – Gli Italiani hanno capito l’importanza dell’appuntamento elettorale e si sono recati alle urne numerosi, secondo percentuali di votanti che non si vedevano da tempo ( 68,60% a livello nazionale). Questo significa che non ha vinto questo o quel partito, questa o quella parte, ma hanno vinto gli italiani che credono nella democrazia. Come Comitato “Salviamo la Costituzione” – Raggruppamento di Asti, siamo molto felici del risultato, anche in considerazione del fatto che i dati comunicati in tempo reale dai rappresentanti di lista sembrano delineare nell’astigiano un’affluenza ancora superiore a quella nazionale.

Ringraziamo gli elettori che hanno saputo valutare nel merito la riforma, alla cui conoscenza abbiamo cercato di dare un contributo con tutte le nostre forze. Il nostro operato, come Comitato, non può però fermarsi qui. Vediamo di fronte a noi, in particolare, la necessità di far sì che la necessaria modifica della legge elettorale, l’Italicum, segua la strada indicata dagli italiani con la vittoria del NO: abolizione dei capilista bloccati, e dell’abnorme premio di maggioranza. Le riunioni del Comitato proseguono ogni mercoledì sera, alle ore 21, in via Garetti, 65.”

Riccardo Santagati

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