Ridotti gli ospiti alla casa di riposo,a Valfenera scoppia la polemica
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Ridotti gli ospiti alla casa di riposo,
a Valfenera scoppia la polemica

Per anni la Casa di Riposo Capitano Zabert di Valfenera è stata considerata una delle migliori strutture per anziani esistenti in zona, con ospiti che facevano a gara per accaparrarsi un posto,

Per anni la Casa di Riposo Capitano Zabert di Valfenera è stata considerata una delle migliori strutture per anziani esistenti in zona, con ospiti che facevano a gara per accaparrarsi un posto, arrivando anche da centri fuori provincia e volontari che contribuivano a rendere il servizio offerto dal personale operante nella struttura ancor più pregevole; un'isola felice, in questo settore, ma un'isola, che, stando alle ultime polemiche scatenatesi in loco, avrebbe ormai perso buona parte del suo stato paradisiaco. I fatti certi e incontrovertibili, su cui tutte le parti in causa convergono senza eccezioni, sono che la struttura, dal 2012 in qua, ha subito un quasi costante calo degli ospiti, passati in breve da 100 a 62, proprio mentre il CdA, attualmente guidato da Franco Cavagnero, ex dirigente Fiat in pensione, in pieno accordo con l'Amministrazione comunale, si appresta a compiere una trasformazione a dir poco epocale della struttura, con completa ristrutturazione della vecchia Ala Boero, da classico pensionato con una ventina di posti per persone autosufficienti, in moderna casa di riposo atta a recepire una sessantina di ospiti non autosufficienti.

In mezzo e intorno, voci e polemiche, fuori e dentro il consiglio comunale, alimentate dalle dimissioni, dal C.d.A. della Casa di Riposo, di Mario Casetta, rappresentante nominato dalla minoranza consiliare e dai timori dello stesso gruppo di minoranza, formato da Giuseppe Carlo Camisola e da Gabriele Accossato, circa un possibile default del bilancio della casa di riposo. In un comunicato stampa è stato proprio Camisola a dare il via alle polemiche, rendendo pubblica la richiesta del gruppo consiliare Insieme per Valfenera, di un incontro sull'argomento, peraltro subito concesso dal sindaco Paolo Lanfranco, ed esternando tutte le proprie perplessità in merito all'attuale gestione della Casa di Riposo. «E' vero che si debbono eseguire delle ristrutturazioni,- dichiara Camisola – ma dopo un anno non si ha ancora il progetto definitivo e la struttura, con 62 posti letto occupati su 100, rischia di non pareggiare i conti». Stando al capo gruppo di minoranza, un pareggio di gestione la struttura lo avrebbe solo intorno agli 80 ospiti e il rischio sarebbe quello di vedere attingere dai 600 mila euro accantonati per la ristrutturazione dell'ala Boero, ai fini di coprire le spese quotidiane.

«Quando divenni sindaco, nel 1995, la casa di riposo – spiega ancora Camisola – aveva 800 milioni di lire di bilancio passivo e una multa di oltre un miliardo di lire da pagare all'Inps per varie inadempienze pregresse. Ci vollero anni di impegno per portare la struttura in pareggio; oggi non vedo purtroppo azioni adeguate per invertire la rotta intrapresa e come gruppo di minoranza vorremmo poter vedere delle mosse atte a fermare tale emorragia». Diametralmente opposta invece l'interpretazione dei fatti vista dall'amministrazione comunale in carica: «Sinceramente in un periodo delicato come quello attuale avrei preferito maggiori responsabilità negli atti di chi è chiamato a gestire la cosa pubblica – esordisce il sindaco Paolo Lanfranco – Il bilancio dell'ente è più che positivo con oltre 600 mila euro in cassa accantonati per i nuovi interventi e il CdA e l'Amministrazione che io rappresento hanno lavorato e stanno lavorando con serietà e determinazione per perseguire gli obiettivi che ci siamo dati.

La riduzione degli ospiti presenti, sia pur legata a questioni fisiologiche di decessi o a motivazioni anche di carattere economico delle famiglie degli ospiti stessi, che in tempi di crisi forse preferiscono badare direttamente ai propri cari, non preoccupa più di tanto, visto che con i lavori era inevitabile dover ridurre le presenze e visto che in ogni caso si va verso una trasformazione della Casa di Riposo che sarà in futuro all'avanguardia per l'assistenza dei non autosufficienti, ma a scapito, inevitabilmente, di una riduzione complessiva del numero degli ospiti assistibili». In questi giorni la vicenda approderà anche al confronto in sala di consiglio comunale. Da augurarsi, nell'interesse della casa di riposo, che la discussione sia foriera di chiarimenti e convergenze di intenti condivisi fra le varie parti, pena l'aprirsi di un periodo tutt'altro che facile anche per questo ente e per il suo CdA.

Franco Cravero

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