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Attualità
Viabilità e lavori

Rifacimento asfalti puntando a rialzare il limite di velocità

Intervento dell’Anas da 800 mila euro sulla “Asti Mare” tra Montegrosso e Nizza
Sono in corso lavori per una generale “rimessa in sesto” del manto stradale lungo la Asti-Mare, alias statale 456 “del Turchino”. Parliamo di quel tratto molto frequentato che collega Nizza Monferrato e Canelli ad Asti attraversando i territori di Castelnuovo Calcea, Agliano Terme, Montegrosso d’Asti e Vigliano d’Asti e che è stato recentemente segnato da un abbassamento netto dei limiti di velocità (portati a 50 km/h) con il passaggio in gestione dalla Provincia di Asti all’ANAS.

E proprio su questo, oggetto di molte polemiche da parte degli automobilisti che giornalmente si muovono tra i centri maggiori del territorio provinciale, si potrebbe infine rimediare con gli interventi. «Si lavora in particolare, prima dell’inverno, sui alcuni dei tratti più ammalorati» racconta Simone Nosenzo, sindaco nicese nonché vicepresidente provinciale con delega alle strade. «Per quanto riguarda Nizza, viene rifatto l’asfalto su entrambe le corsie in uscita dalla rotonda che conduce alla circonvallazione. Si arriva fino al bivio con strada Colombaro, per un percorso totale di circa 2 chilometri e 600 metri».

L’impresa ha già posato il nuovo manto per il lato sinistro (in ingresso verso la città del “Campanòn”) e prevede a giorni il completamento della corsia in uscita. Durante i lavori, nei tratti interessati ci si muove a senso unico alternato regolato da semaforo. L’altro tratto della Asti -Mare interessato, per un’altra coppia di chilometri, si trova tra Montegrosso d’Asti e Agliano Terme (verso la rotatoria dell’Opessina). L’investimento complessivo è di circa 800 mila euro.

Prosegue Nosenzo: «Una seconda parte di interventi sarà poi in primavera, con l’intenzione di rifare tutto l’asfalto arrivando fino all’imbocco della galleria di Isola d’Asti». Il vicepresidente provinciale spera, come accennato, queste opere permetteranno, una volta completate, di riportare i limiti di velocità ai 70 km/h originari: «La questione è molto sentita, i sindaci dei comuni lungo la tratta hanno sollecitato la direzione regionale ANAS».

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