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“Risorgiamo Italia”: ieri sera ristoranti aperti ma solo per protesta

Le misure da prendere, hanno detto diversi titolari durante il flash mob, sono drastiche. Non bastano quelle messe in atto dal governo per la riapertura, non sono sufficienti

Molte adesioni di ristoratori in citta’ e provincia

Diversi ristoranti ieri sera, martedi,  hanno riaperto simbolicamente le serrande e acceso le luci delle vetrine per richiamare l’attenzione del governo su un comparto che sta attraversando una crisi profonda dovuta al coronavirus.
Le misure da prendere, hanno detto diversi titolari durante il flash mob, sono drastiche. Non bastano quelle messe in atto dal governo per la riapertura, non sono sufficienti.

Riaprire a queste condizioni e’ impossibile

Se dovessimo riaprire a queste condizioni avremmo tutte le spese di prima ma gli incassi si ridurrebbero drammaticamente, oltre a mettere a rischio la salute dei clienti e dei dipendenti. L’iniziativa a cui hanno aderito molti esercizi della citta’ e del territorio era una manifestazione a livello nazionale denominata “Risorgiamo Italia” e promossa dal Movimento Imprese Ospitalita’. E cosi’ ieri sera le vie del centro citta’ si sono illuminate per un paio di ore dando l’idea della riapertura, della ripartenza che pero’, ovviamente, non c’e’ stata.

La consegna delle chiavi al sindaco

La manifestazione di protesta e’ terminata poi questa mattina in municipio, dove i ristoratori impegnati la sera prima nel flash mob hanno consegnato simbolicamente le chiavi dei loro esercizi commerciali al sindaco Rasero, per sottolineare ancora una volta che se il comparto non verra’ aiutato in modo serio, rischia di chiudere definitivamente i battenti.