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Rotonde e vigne con il brand Asti e Moscato: così si comunica il territorio

Presentata la nuova campagna di comunicazione del Consorzio per un'immagine immediata dei luoghi in cui nascono i due vini

Nuovo piano di comunicazione visiva

Rotatorie “vestite” con il logo di Asti e Moscato Docg e abbellite da elementi visivi tipici. Vigne descritte con un totem al limitare delle strade che tagliano i filari lungo le colline Patrimonio dell’Unesco.

Sono questi i due asset fondamentali del progetto “La denominazione firma il territorio” presentata oggi al Consorzio dell’Asti. Primo passo per creare un percorso comune che metta al centro il simbolo o, se si vuole, il logo che contraddistingue Asti e Moscato Docg, anch’esso oggetto di restyling. L’idea di fondo, come ha spiegato l’architetto Andrea Cappellino che ha realizzato lo studio, «è far conoscere e individuare in maniera inequivocabile e immediata dove sono i vigneti di Moscato, offrire informazioni sul territorio e le cantine di produzione, fare da guida a chi percorre le colline Patrimonio dell’Unesco».

Totem nelle vigne

Al totem potrò essere aggregato anche un cartello con il nome del produttore, della cantina e dei vini prodotti.

Rotonde abbellite con “segni” tipici del territorio

Saranno una trentina le rotatorie, scelte tra quelle più rappresentative al centro del terroir, arricchite di elementi costitutivi essenziali della zona di produzione «tenendo presente – ha detto l’architetto – che al centro ci sarà sempre il marchio a far da collante». Le prime tre che si prevede «siano pronte all’inizio della prossima primavera», ha sottolineato Stefano Ricagno vicepresidente del Consorzio che ha seguito il progetto, nasceranno all’uscita del casello Asti Ovest dell’autostrada Torino-Piacenza, a Strevi in provincia di Alessandria e a Neive, nel cuneese. «Poco alla volta, quando avremo il via libera dei Comuni, realizzeremo le altre – ha detto Ricagno -. A cominciare da Canelli, core zone Unesco per l’Asti Spumante».

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