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Baldichieri, Stefano Robino a capo della Cri provinciale

Il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana ha il suo nuovo presidente (dopo alcuni di commissariamento): è il dottor Stefano Robino, baldichierese, molto conosciuto in paese e nei comuni

Il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana ha il suo nuovo presidente (dopo alcuni di commissariamento): è il dottor Stefano Robino, baldichierese, molto conosciuto in paese e nei comuni limitrofi per la sua attività di farmacista. La nomina è stata molto gradita nell’ambiente dei volontari del soccorso sia per la giovane età del nuovo presidente (45 anni) sia per la sua dedizione per la croce rossa, nella quale vanta oltre quindici anni di militanza e ne è un profondo conoscitore.

«Sono molto contento per la nomina, che avviene in un periodo di profonda trasformazione per la CRI – ha spiegato Robino – che da ente pubblico diventerà ente privato di diritto pubblico. Questo prevede una riorganizzazione “amministrativa” (nei prossimi mesi, entro giugno,  dovrà essere votato il nuovo statuto) ed è possibile anche che il coordinamento avverrà a livello regionale, con l’abolizione di quelli provinciali. Ma – precisa – a livello territoriale non cambia nulla: nel nostro caso si tornerebbe ad avere il comitato di Asti come capoluogo, e rimarranno invariati i servizi offerti all’utenza. Nei prossimi periodi – conclude – in cui i trasferimenti statali saranno sempre più ridotti ai minimi termini ogni comitato dovrà autogestirsi».

Infine, il neo presidente (che è anche consigliere regionale dei volontari del soccorso) ha anticipato le linee guida per il suo mandato: la CRI sarà sempre a favore della popolazione che ha bisogno, non solo con il soccorso, ma con tutte le iniziative promosse dai volontari (grande risorsa del nostro Paese, che svolgono un ruolo sociale importante, gratuitamente) come ad esempio il banco alimentare (la raccolta degli alimenti che vengono distribuiti ai bisognosi), o alle iniziative previste in favore dei ragazzi affetti dalla sindrome di Down o immobilizzati sulle sedie a rotelle, o il centro di ascolto “L’orecchio di Venere” che risponde alle richieste di aiuto di chi subisce qualsiasi tipo di violenza o abuso”.

Luigi Mucciolo

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