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San Damiano, Avis: 55 anni di solidarietà e dono del sangue

Oltre 200 volontari sono stati premiati. “Servono più giovani donatori”
La sezione dell’AVIS di San Damiano ha festeggiato i suoi 55 anni di attività (compiuti nel 2021) con una cerimonia durante la quale ad oltre duecento volontari sono state consegnate le onorificenze previste al raggiungimento di un certo numero di donazioni di sangue.

I volontari dell’AVIS sandamianese rappresentano un’importante realtà associativa, che riunisce 320 donatori, periodicamente chiamati a sostenere la forte necessità di sangue che proviene dagli ospedali di Asti e della Regione Piemonte. Al termine di una funzione religiosa celebrata nella chiesa di San Vincenzo, i volontari avisini si sono recati al Foro Boario per la cerimonia delle premiazioni, cui hanno presenziato il sindaco Davide Migliasso, diversi amministratori comunali, il luogotenente Corrado Scola, comandante della stazione carabinieri di San Damiano, l’assessore comunale di San Martino Alfieri, Paolo Massano, il consigliere provinciale AVIS Paola Demarie e Claudio Massocco, dell’AVIS di Cisterna.

Nel suo saluto ai presenti la presidente AVIS comunale di San Damiano, Renata Lano, ha sottolineato «l’importanza della collaborazione con le sezioni avisine di Ferrere e di Cisterna, oltre che con l’ADMO e la CRI. E’ stato grazie ai Carabinieri ed alla Polizia municipale se durante il Covid abbiamo potuto proseguire con le donazioni, nonostante il fatto che  la pandemia sia stata causa di gravi problemi. I nostri volontari sono stati esemplari per dedizione e solidarietà: infine, voglio ricordare alcuni avisini che fanno parte della storia della sezione, come Rita Vezza, Rita Carelli, Giancarlo Bosticco, Carla Giaccone, Pina Bosso e Maria Luisa Novara.»

Paola Demarie ha ricordato che «a livello provinciale le donazioni calano e questo non ci consente di rispondere al bisogno di sangue in modo così efficace come è sempre stato in passato: da gennaio ad agosto abbiamo avuto il 6% in meno rispetto al 2021. Le motivazioni del calo sono molte, dal caldo estivo al Covid, ma l’unico modo di rimediare è quello di avere sempre più donatori giovani, per non far mancare mai la nostra risposta al bisogno di sangue.» Al termine delle premiazioni è stato offerto un rinfresco a tutti i presenti, gestito dagli Scout di San Damiano, che rappresentano un importante bacino di volontari avisini: infatti molti di loro, al raggiungimento del diciottesimo anno, si avvicinano alla donazione di sangue.

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