Una dichiarazione del sindaco Mauro Caliendo, relativa all'intenzione dell'amministrazione di fare "ponti d'oro" a chiunque porti occupazione sul territorio, magari in una nuova
Una dichiarazione del sindaco Mauro Caliendo, relativa all'intenzione dell'amministrazione di fare "ponti d'oro" a chiunque porti occupazione sul territorio, magari in una nuova area industriale da realizzarsi e da affiancare a quella già esaurita, ha suscitato la risposta del consigliere Maurizio Ghiberti, rappresentante consiliare del gruppo di minoranza "Insieme per cambiare". "Nessuno mette in dubbio che l'occupazione sia un'emergenza da affrontare ? dice Ghiberti – perciò tutti si aspettano che chi vincerà le prossime elezioni comunali riesca a fare qualcosa di concreto. Ma altra cosa è fare promesse e dichiarazioni con il sapore di pura propaganda elettorale; nella zona industriale ci sono tre capannoni in completo stato di abbandono ed un quarto con un cantiere in corso fermo da tempo.
Inoltre tutti sappiamo che una zona industriale potenzialmente sfruttabile è quella dell'area ex-Facis di Valdoisa, nel degrado più assoluto e con una copertura in eternit che da anni segnaliamo come rischio per la salute di tutti." In considerazione del difficile momento economico che si sta vivendo, Ghiberti sostiene la necessità di utilizzare le poche risorse esistenti laddove esistano già spazi disponibili, evitando un'ulteriore cementificazione del territorio. "Ultimamente anche le associazioni di categoria a livello nazionale (costruttori e imprenditori) si sono schierati a favore di questa posizione ?- conclude Ghiberti -. E' ora che anche a San Damiano si intraprenda questa strada".
Il sindaco Mauro Caliendo risponde alle obiezioni "soprattutto per evitare pubblicità negative ad un Comune, che è tra i più virtuosi della provincia per equilibrio di bilancio, mantenimento dei servizi vitali, manutenzione di strade e patrimonio ecc., nonostante sia stato colpito gravemente, come tutti, dalla peggiore crisi economica dal dopoguerra. L'area industriale è esaurita, tutti i lotti sono stati venduti: ci sono 17 lotti attivi e che danno lavoro, due inattivi a causa della crisi ed uno, che dovrebbe portare molta occupazione, si auspica possa iniziare i lavori. Mi pare pertanto che i numeri parlino chiaro. Senza quest'area non solo non si sarebbero insediate delle realtà esterne, ma le nostre aziende si sarebbero trasferite in altri comuni."
Quanto alla nascita di una nuova zona industriale Caliendo afferma di ribadire che "se una nuova realtà industriale volesse insediarsi per portare occupazione, le farei ponti d'oro, sino ad arrivare all'ampliamento dell'area industriale ed a tutte quelle altre misure necessarie a rendere appetibile il nostro territorio. Ricordo, ma è strano che il consigliere non lo sappia, che l'area ex-Facis di Valdoisa, non è di proprietà comunale, ma di un privato! E ricordo altresì che la giunta ha approvato un piano di ristrutturazione presentato dall' azienda per riconvertire quell'area".
Sempre guardando alle prospettive future, Caliendo afferma che "nelle prossime settimane si approverà un importante piano-lavoro, finalizzato ad attrarre nuove realtà aziendali a San Damiano, perché più conveniente di altri comuni. Con la primavera, nonostante il folle "patto di stabilità" che ci vieta di fare investimenti che potremmo permetterci, inizieranno comunque altri importanti interventi pubblici, che daranno lavoro alle aziende di San Damiano. Questa è la realtà dell'area industriale. Per capire come stiamo bisogna guardare anche come stanno gli altri: San Damiano resiste".