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Attualità
Giovedì e Venerdì Santo

San Damiano: i “caritun”, antica tradizione pasquale

Piccoli pani di carità preparati dalla Confraternita di San Giuseppe

Nei giorni di Giovedì e Venerdì Santo si rinnoverà a San Damiano, nella chiesa di San Giuseppe, l’antichissima tradizione dei “caritun”, piccoli pani di carità che la Confraternita di San Giuseppe da sempre prepara per Pasqua. La tradizione dei “caritun”, simbolo della fuga dall’Egitto del popolo ebraico, è attestata da metà Settecento, ma potrebbe risalire a molto prima.

Questo pane poco lievitato, vuole ricordare la schiavitù degli Ebrei in Egitto, con il pepe simbolo delle erbe amare consumate durante la Pasqua ebraica, con il giallo dello zafferano che ricorda il colore dei mattoni costruiti dagli Ebrei per il Faraone e con il monogramma J.H.S., a significare che il pane è diventato materia del sacrificio eucaristico.

Il “caritun” non è il pane azzimo, rigorosamente non lievitato, presente sulle tavole degli Ebrei durante le celebrazioni della Pasqua Ebraica, ma un pane normale poco lievitato, la cui ricetta è custodita da generazioni. Il ricavato della vendita servirà per proseguire i restauri della chiesa di san Giuseppe, un vero gioiello barocco, in cui molte opere si sono già concluse. La rettrice Ebe Graziano e diversi volontari proseguono la tradizione, ricreando l’atmosfera pasquale con un allestimento della chiesa che riprende simboli e immagini delle antiche usanze sandamianesi.

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