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Intervista

San Damiano, il sindaco Migliasso: “Sanità e strade le priorità”

L’entusiasmo del primo cittadino, con tanti progetti e idee: recupero dell’area ex Facis, nuova caserma dei carabinieri e un corso dell’Artom
Davide Migliasso (foto sotto) è sindaco di San Damiano dal 2019 ed in quasi tre anni e mezzo di amministrazione, oltre che con le normali difficoltà di gestione del territorio, si è dovuto misurare con tutte le difficoltà economiche e sociali dovute alle pandemia di Covid ed alle conseguenze che ne sono derivate. Va detto che i problemi non hanno spento l’entusiasmo con cui aveva iniziato la sua campagna elettorale e che nel tempo non sono diminuiti l’impegno e l’attenzione alle necessità amministrative, cosa che gli viene riconosciuta anche da molti che non lo avevano votato.

Che cosa c’è in programma per il 2023?

La sistemazione della strada di Ripalda che risolverà il problema dell’isolamento della frazione dovuto alle esondazioni, la sistemazione di piazza Alfieri e altri interventi più o meno grandi che sono legati alle risposte che avremo dalla nostra partecipazione ai bandi, oggi la più importante fonte di finanziamento per le amministrazioni comunali.

Qual è il problema sinora rimasto irrisolto?

Che io sappia non ce sono, cerchiamo di affrontare e risolvere le questioni mano a mano che si pongono. Un grosso problema è l’eccesso di burocratizzazione legata al PNRR.

Che cosa vorrebbe realizzare in tempi brevi?

Innanzitutto il potenziamento dei servizi della Casa della salute, ma sarà possibile solo con maggiori investimenti di ASL e Regione: vorrei recuperare l’area della ex Facis, di proprietà privata ed oggi in profondo degrado. Abbiamo già adeguato i piani comunali per togliere molti dei vincoli precedenti e per invogliare i proprietari ad investire nel recupero. Vorrei poi realizzare una caserma per i Carabinieri in un edificio comunale; l’attuale caserma è di un privato, mentre una sede pubblica offrirebbe anche la possibilità di potenziare l’organico. Mi piacerebbe che finalmente fosse esaudita la nostra richiesta di avere il 118 medicalizzato a San Damiano e poi c’è l’estensione della rete fognaria in tutte le borgate e la costruzione di marciapiedi che le colleghino al concentrico. Entro la fine del mandato abbiamo previsto la costruzione di diversi chilometri di marciapiedi a San Pietro, San Giacomo, San Grato, Valmolina, Gorzano e San Giulio. Infine, vorrei potenziare la zona industriale, con nuove aziende che occupino i due spazi liberi.

Che cosa, per lei, rende unico San Damiano?

Intanto, gli antichi portici con negozi aperti anche la domenica; poi la pulizia delle strade ed uno storico palazzo municipale; inoltre, la presenza di molte associazioni di volontariato che rivelano grande solidarietà. Infine, la presenza di diverse importanti Fiere, che richiamano moltissimi visitatori.

Qual è il più importante obiettivo che vorrebbe realizzare a breve?

Mi impegno a portare a San Damiano nell’anno scolastico 2024-25 un nuovo corso di scuola superiore, e penso all’indirizzo informatico dell’I.T.I.S. “Artom”, al quale confluiscono molti ragazzi provenienti dalla parte occidentale della provincia di Asti. Una sezione potrebbe trovare spazio nell’edificio che attualmente ospita l’indirizzo alberghiero del “Penna”.

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