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San Damiano, l’avvocato Caliendo guida il museo dei Padri della Patria

Nominato presidente del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. Il suo nome fatto direttamente dalla Regione Piemonte

Nominato presidente del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino

Mauro Caliendo, avvocato e per dieci anni sindaco di San Damiano, è il nuovo presidente del Museo nazionale del Risorgimento che ha sede a Torino, a Palazzo Carignano. L’incarico è molto prestigioso, anche perché quello torinese è l’unico ad avere la qualifica di “nazionale” fra i 28 Musei del Risorgimento esistenti in Italia. Il Consiglio direttivo del Museo è composto da cinque membri e la nomina a presidente è di pochi giorni fa: è dunque inevitabile chiedere a Mauro Caliendo come abbia ottenuto questo incarico: «La proposta del mio nome è stata fatta dalla Regione – spiega Caliendo – che mi ha prima indicato come suo rappresentante nel Consiglio del Museo; la nomina a presidente è poi stata sostenuta dai due rappresentanti della città di Torino. Devo dire che quando è stata chiesta la mia disponibilità ho avuto un momento di riflessione, ma poi ho accettato perché mi onora molto poter ricoprire un incarico così prestigioso. Penso che possa essere motivo di prestigio anche per la nostra provincia il fatto che un astigiano sia stato chiamato a ricoprire un simile ruolo.»

Mauro Caliendo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quali saranno i futuri impegni a cui dovrà prestare attenzione?

«Dovrò presiedere un Consiglio di gestione che detta le linee strategiche del Museo, al fine di aumentare il numero dei visitatori, organizzare mostre, relazionarsi con altre realtà, ecc. . Ovviamente mi avvarrò delle competenze e delle capacità di tutti i membri del Consiglio, di cui fanno parte personalità di valore e cultura eccezionali: per tutte cito Paola Gribaudo, presidente dell’Accademia Albertina.»

 

Con un simile incarico non potrà permettersi alcuna incertezza di carattere storico.

«Io dirò che sono un amministrativo e lascerò agli altri le competenze storiche: d’altra parte, se hanno fatto i nostri nomi significa che ci si aspetta che il nostro lavoro produca risultati positivi.»

Qual è la sensazione che si prova ad entrare in un edificio come Palazzo Carignano non da visitatore ma da responsabile?

«Per me che sono stato amministratore pubblico è una grandissima emozione, perché tutto quello che oggi è la struttura che governa il nostro Paese è nato lì. Ripercorrendo i corridoi di Palazzo Carignano si ha l’impressione di camminare sulle orme dei Padri della Patria e si sente molto forte il peso della responsabilità a far bene.»

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