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San Damiano: scarpe rosse per dire “no” alla violenza

Materiale illustrativo, interventi al Foro Boario e un monologo della regista Fiorella Carpino 

Venerdì 25 novembre è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne ed il Comune di San Damiano ha organizzato alcuni momenti significativi in tal senso. In piazza Libertà è stato distribuito materiale illustrativo ed informativo in più lingue e sono state deposte sul selciato le tradizionali scarpe rosse, divenute simbolo di una violenza che si manifesta in molti modi, sino a raggiungere le forme più tragiche e vili.

In serata, negli spazi del Foro boario, è stato presentato da Laura Nosenzo il progetto “Mi aiuti o non mi aiuti?”, nato dall’Associazione “Agar” in collaborazione con l’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) di Asti, Torino e Alessandria e con il sostegno di una fitta rete di istituzioni e di associazioni. Obiettivo del progetto è sensibilizzare tutti coloro che sono a conoscenza di episodi di violenza perpetrati sulle donne, affinchè le segnalino alle forze dell’ordine: è importante sapere che le segnalazioni resteranno anonime.

Successivamente è intervenuta Martina Guelfo, presidente del consiglio comunale di San Damiano, che ha sottolineato come «il valore delle giornate dedicate alla violenza contro le donne sta proprio nella denuncia di un fenomeno che troppo spesso resta sottaciuto, chiuso fra le mura domestiche entro le quali gli estranei non possono vedere. Così alcune donne subiscono violenze di ogni tipo, a volte per anni, talora con tragici epiloghi. Queste giornate non devono essere soltanto occasione di un post di solidarietà messo su Facebook, ma devono diventare occasione di consapevolezza e di scelte di civile responsabilità.»

Ultimo intervento è stato quello di Maria Teresa Berta, che ha parlato della violenza sugli anziani: al termine, la regista ed attrice Fiorella Carpino ha presentato lo spettacolo “Misia, confessioni di una concubina”. In Piemonte sono attivi 21 Centri antiviolenza, 81 sportelli di ascolto e 13 Case rifugio per le donne vittime di maltrattamenti: al 31 dicembre 2021 ben 3303 donne erano state aiutate.

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