Maria Ferlisi
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Sanità, il PD di Asti: «Perdiamo servizi in favore di altri territori»

Il capogruppo in Consiglio comunale Maria Ferlisi chiede spiegazioni sulla chiusura della centrale della guardia medica e sul caso MSA di Moncalvo

Un sola interpellanza, per due problemi interconnessi tra loro (la soppressione della centrale della guardia medica di Asti e la presenza, a Moncalvo, di un servizio MSA – mezzo di soccorso avanzato – che copre solo 12 ore e non le 24), è stata presentata al sindaco di Asti Maurizio Rasero dalla capogruppo del PD Maria Ferlisi.

Per quanto riguarda il servizio di guardia medica, che da lunedì è stato accorpato alle centrale “laica” di Alessandria, rispondendo alle chiamate del numero 116.117, il PD parla di «perdita di servizi in favore di altri territori, creando forti criticità per i cittadini anche della nostra città».

Sul caso del 118 di Moncalvo, la consigliera Ferlisi interpella il sindaco Rasero per capire se fosse a conoscenza della problematica «che ha riflessi gravi anche sui cittadini di Asti, nel momento che un mezzo (nel caso non fosse disponibile dall’Alessandrino ndr) deve partire dalla città e soccorrere una persona dei 66 comuni interessati dal disservizio, con tempi di percorrenza anche lunghi e ritorno alla base dopo aver lasciato per molto scoperto il territorio d’azione naturale».

Il PD chiede a Rasero quali azioni e interlocuzioni ci siano state con la Regione «per evidenziare questa problematica che non tranquillizza certamente i cittadini di Asti; ma anche quali interlocuzioni ha avuto con l’assessore Icardi in merito alla soppressione della centrale di guardia medica ad Asti con l’istituzione del numero europeo con centrale operativa ad Alessandria, così come organizzato, e se non ritenga che questa razionalizzazione voluta dalla Regione non crei un allungamento dei tempi di attesa assolutamente immotivata, considerando il buon servizio ora svolto dell’attuale guardia medica e la velocità immediata di risoluzione sia delle criticità che dei casi meno gravi».

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