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Così il vescovo ha incontrato il Papa
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«Santità, guardi che l'aspettiamo»
Così il vescovo ha incontrato il Papa

Il Vescovo ha definito Papa Francesco "di una affabilità disarmante", dopo averlo incontrato venerdì scorso nella biblioteca del Palazzo apostolico. Prima del commiato, l'invito a visitare le terre di origine della sua famiglia

«Conoscere il Santo Padre è stata una gioia molto profonda: ha dimostrato ancora una volta di essere molto buono e di una affabilità disarmante». Così il vescovo Francesco Ravinale commenta la visita ad limina in occasione della quale, venerdì scorso, ha conosciuto di persona il Pontefice. L’incontro, che si è tenuto nella biblioteca del Palazzo apostolico, ha visto la presenza di altri vescovi piemontesi: Enrico Masseroni (arcivescovo di Vercelli), Gabriele Mana (Biella), Alceste Catella (Casale Monferrato), Franco Giulio Brambilla (Novara), Pier Giorgio Micchiardi (Acqui Terme), Edoardo Aldo Cerrato (Ivrea), che peraltro è originario di San Marzanotto.

«Il Santo Padre era reduce da una mattinata molto impegnativa – sottolinea il vescovo Ravinale – per cui i tempi erano molto ristretti, tanto che ci ha chiesto se volevamo rivederci nel pomeriggio, proposta che non abbiamo osato accettare nonostante ci avrebbe fatto molto piacere. Comunque abbiamo avuto modo di colloquiare e di condividere riflessioni e preoccupazioni sulla situazione della società e della vita in generale». «Dato che il tempo a displosizione era scarso – conclude – non ho avuto modo di colloquiare in privato con il Pontefice, ma sono riuscito comunque, presentandomi, a citare Asti e Portacomaro stazione, luogo di origine della sua famiglia, e a dirgli, durante il commiato, “Santità, guardi che l’aspettiamo!”».

Il vescovo, infatti, aveva ricevuto dal Comitato Papa Francesco – composto da 5 rappresentanti del Comune e della Diocesi per tenere saldi i legami tra il Papa e la sua terra d’orogine – il “compito” di invitare ufficialmente il Santo Padre ad Asti. Tanto che, prima dell’incontro, monsignor Ravinale ha consegnato agli uffici del Pontefice un omaggio speciale: una bottiglia di grignolino, fatta produrre appositamente dal Comitato, recante l’etichetta: “Ast t’aspeta a bras duert (Asti ti aspetta a braccia aperte)”.

Elisa Ferrando

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