S.Stefano Belbo
Attualità

Santo Stefano Belbo, i casi di contagio salgono a due

La comunicazione ufficiale sul sito del Comune

Ricoverati in ospedale

Covid-19, due casi a Santo Stefano Belbo. Il vicesindaco vicario Laura Capra, con un post sul sito ufficiale del Comune, ha informato i cittadini dei risultati dei tamponi effettuati su due santostefanesi.

Il primo episodio venerdì. «Oggi pomeriggio – scrive Capra – alle 14,30 ho avuto conferma ufficiale da parte della Direzione generale dell’Asl CN2 di un caso di contagio da coronavirus nel territorio del nostro Comune. Il nostro concittadino è attualmente ricoverato in ospedale ed è in discrete condizioni di salute».

Il vicesindaco vicario Capra: «Non creare allarmismi»

E prosegue: «E’ necessario non creare inutili allarmismi, ma rispettare scrupolosamente la limitazione degli spostamenti nonché la distanza di sicurezza di almeno un metro. Vi invito caldamente – conclude– a restare in casa e a osservare tutte le misure restrittive previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo scorso».

Il secondo caso nella mattinata di sabato. Con un video la vicesindaco vicario conferma che «ho avuto conferma ufficiale da parte della Direzione generale dell’Asl CN2 di un altro caso di contagio da coronavirus nel territorio del nostro comune». Si tratterebbe di una persona anziana. Immediatamente sono scattate le procedure e i protocolli ministeriali e regionali previsti, con gli accertamenti sui contatti avuti dal paziente negli ultimi giorni per l’eventuale isolamento fiduciario domiciliare.

La Protezione civile consegna la spesa a casa

«E’ veramente indispensabile che gli anziani restino in casa e che i famigliari prestino la massima attenzione a mantenere la distanza di sicurezza di un metro nei contatti interpersonali».

A sostegno del #iostoacasa i commercianti del centro della Valle Belbo hanno aderito al progetto di consegna domiciliare di prodotti alimentari, beni di prima necessità e medicinali. Le consegne verranno fatte dai volontari della Protezione civile, che si incaricheranno anche di ritirare le ricette dai medici di famiglia e di consegnarle alle farmacie.

 

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