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Scuola del fumetto, giovani talenti
in cerca di una nuova casa

Qualcuno di loro ha il tratto già sicuro, altri dimostrano una capacità creativa da affinare attraverso l’esercizio. Sono gli allievi della Scuola del Fumetto, che dopo un anno di lezioni hanno

Qualcuno di loro ha il tratto già sicuro, altri dimostrano una capacità creativa da affinare attraverso l’esercizio. Sono gli allievi della Scuola del Fumetto, che dopo un anno di lezioni hanno ricevuto nei giorni scorsi gli attestati di partecipazione alle lezioni. In tutto, ben 54 tra ragazze e ragazzi – il fumetto è un arte che suscita la passione di ambo i sessi – i cui lavori sono stati pubblicati sull’albetto edito dal Comune: una sorta di saggio di fine anno su carta, tradizione della scuola che quest’anno ha goduto di una rivisitazione grafica grazia al lavoro di Francesco Scrimaglio e Alessandro Sanna. Sul palco della Sala Pastrone, dove è avvenuta la cerimonia, i docenti della scuola hanno espresso la loro soddisfazione per il talento espresso dai giovani disegnatori e per la volontà di crescere artisticamente.

Una realtà locale fortunata, quella della scuola di fumetto, l’unica in Italia a essere gestita da un’amministrazione comunale, con un corpo docenti che può vantare professionisti di primo piano: Luigi Piccatto e Gino Vercelli, entrambi provenienti dall’editrice Bonelli, cui si sono aggiunti anni fa Sergio Ponchione e Cristiano Spadavecchia, mentre gli ultimi acquisti nella squadra degli insegnanti comprende Walter Riccio, Luigi Corteggi, Pasquale Ruju. Enzo Armando – giornalista tra i fondatori della scuola – Paolo Moisello, Gabriella Piccatto ed Evelina Forno completano il gruppo. Con la fine delle lezioni non si è comunque interrotta l’attività della scuola di fumetto, che ha nel laboratorio Alfa un gruppo di ex allievi che trasforma in impegno lavorativo la passione per il disegno e il racconto.

E a proposito di impegni, dopo aver frequentato con successo le lezioni del primo anno, gli allievi Stefania Caretta e Gianfranco Gerace sono stati incaricati dall’Assessorato al Palio di realizzare i due drappi da consegnare ai vincitori del Palio degli Sbandieratori di quest’anno. La consegna dei diplomi è stata anche l’occasione per avanzare una richiesta all’amministrazione comunale: la Scuola del Fumetto di Asti è in cerca della sua sede definitiva. Dopo aver occupato in modo provvisorio alcune stanze di Palazzo Ottolenghi, oggi è ospitata dalla Biblioteca Astense al Palazzo del Collegio. Il futuro è nell’edificio che presto la biblioteca lascerà libero? Mentre si attende che si sciolgano i dubbi, sono già aperte le iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Tra fumetto umoristico, disegno realistico, manga e lezioni per i più piccoli, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Per tutte le informazioni, 0141 399573 oppure d.passarino@comune.asti.it.

e.in.

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