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Seicento euro per sposarsi nel castello

Il Consiglio Comunale di Costigliole ha approvato lunedì il nuovo regolamento dei matrimoni civili, con relativo tariffario. E se sposarsi nell'ufficio del sindaco è gratuito, gli spazi diventano sempre più cari se si passa dalle sale municipali a quelle del castello. Quanto costa sposarsi nelle sale vissute da Virginia Oldoini? 600 euro, ma si può risparmiare qualcosa convolando a nozze nei giorni feriali

Ora c’è anche un apposito regolamento e l’imponente maniero di Costigliole può diventare un’affascinante location per un matrimonio. Nella seduta del consiglio comunale di lunedì è stato approvato il nuovo regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili, che fissa regole e tariffe per usufruire del castello e di altri spazi comunali per le nozze. Gratuitamente nell’ufficio del sindaco; si spenderanno invece 150 euro per la sala giunta e 250 euro se si sceglierà lo spazio più ampio della sala consiliare di Palazzo Serratrice (le tariffe sono al netto dell’Iva). Per chi vorrà circondarsi di un ambiente suggestivo come quello del castello, che tra i suoi residenti vide anche la bellissima Virginia Oldoini, Contessa di Castiglione, le tariffe saranno di 500 euro per i giorni infrasettimanali e il sabato mattina; 600 euro (sempre più Iva) per il sabato pomeriggio e la domenica.

«Le tariffe per l’uso del castello sono differenziate per il fatto che il sabato pomeriggio e la domenica non sarebbe altrimenti disponibile il personale del Comune che deve redigere gli atti – spiega il sindaco Giovanni Borriero – Per il momento, inoltre, per motivi di mancanza di riscaldamento nella struttura, i matrimoni in castello potranno essere celebrati nel periodo compreso tra aprile e settembre. E si potrà disporre anche dell’area del parco». Previsto anche uno sconto del 25%, per tutti gli spazi comunali, nel caso anche uno solo degli sposi sia costigliolese. «Abbiamo già avuto parecchie richieste finora e abbiamo dunque deciso di regolarizzare l’uso degli spazi comunali a tale scopo – aggiunge il primo cittadino – Daremo pubblicità all’iniziativa, che, in questo momento, può certamente anche rappresentare un interessante introito per le casse comunali. Ma rappresenta anche un buon veicolo di immagine e risvolto turistico per il nostro paese».

In consiglio comunale anche il regolamento per l’applicazione dell’Imu, con la conferma dell’imposta già approvata in estate in sede di bilancio di previsione (minimi di legge per le prime case, terreni e capannoni; applicato l’aumento per le seconde case); e alcune varianti non strutturali al piano regolatore. Tra queste il trasferimento di un’area edificabile del Comune nei pressi del bocciodromo, che rimarrà area a servizi, e la modifica da superficie per l’edilizia convenzionata a edilizia residenziale nella zona della Fabbrica (via Asti). «Non c’erano interesse e condizioni per la costruzione di case di edilizia “popolare” – sottolinea Borriero – L’iniziativa ci consentirà di ottenere la realizzazione di una strada che servirà di collegamento con la provinciale verso Madonnina».

Marta Martiner Testa

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