«Serve che gli astigiani siano orgogliosi di esserlo»
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«Serve che gli astigiani siano orgogliosi di esserlo»

L'assessore Andrea Cerrato raccoglie le critiche al sistema-turismo della città della cui giunta fa parte e ammette che le ricadute sul territorio astigiano (ma anche quello di tutto il Nord

L'assessore Andrea Cerrato raccoglie le critiche al sistema-turismo della città della cui giunta fa parte e ammette che le ricadute sul territorio astigiano (ma anche quello di tutto il Nord Italia) non è stato all'altezza delle aspettative. «Ma l'Expo è stato comunque molto importante per il Monferrato perchè ha permesso di cominciare a lavorare come area, al di là dei confini amministrativi. E questo sta portando alle prime candidature del territorio omogeneo da presentare al pari delle Langhe e del Roero». Ammette anche che alcuni servizi inesistenti (come quelli igienici) e altri fin troppo evidenti (come i sacchi di raccolta differenziata lungo le strade del centro storico), andranno affrontati al più presto e le risorse potrebbero essere trovate in parte in quella tassa di soggiorno che è già stata concordata e definita con le associazioni di categoria ma che sarà applicata solo quando la legge di stabilità lo consentirà.

L'assessore prende le distanze dall'accusa di assenza di punti di vendita di vino e prodotti tipici: «Non è vero, qualche piccolo locale e negozio ha aperto in centro. Certo si tratta di piccole realtà, ma cominciano ad esserci e questo è importante ed è da incoraggiare. Tenuto conto che, per stessa ammissione dei locali pubblici di piazza Statuto che hanno i dehors sulla nuova area pedonale, il 50% dei clienti seduti ai tavolini sono stranieri». Per mettere insieme questi due ultimi aspetti dei turisti, Cerrato garantisce che si sta lavorando al progetto di un "salotto del turista" nell'androne del Municipio, sempre aperto e della destinazione di Palazzo Ottolenghi a "Palazzo del vino". Ma è un'altra la cosa che manca e che non sarà un assessore, per volenteroso che potesse dimostrarsi, a crearla: «Agli astigiani manca l'orgoglio di essere astigiani ? sentenzia Cerrato ? di appartenere ad una bellissima città dalle grandissime potenzialità. Su questo Asti è davvero molto molto indietro».

d.p.

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