Cerca
Close this search box.
<img src="https://lanuovaprovincia.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/settimana-di-sfrattibril-coordinamento-si-prepara-al-contrasto-56e68d20b11821-nkijowhg19t8j08je22qjumxwdwigdl9j83r4kc5fs.jpg" title="Settimana di sfratti,
il Coordinamento si prepara al contrasto" alt="Settimana di sfratti,il Coordinamento si prepara al contrasto" loading="lazy" />
Attualità

Settimana di sfratti,
il Coordinamento si prepara al contrasto

I conti giusti li sanno solo gli ufficiali giudiziari, ma si apre un altro periodo nerissimo per chi è sotto sfratto, visto che almeno cinque famiglie sono all'ultimo accesso da qui al 20

I conti giusti li sanno solo gli ufficiali giudiziari, ma si apre un altro periodo nerissimo per chi è sotto sfratto, visto che almeno cinque famiglie sono all'ultimo accesso da qui al 20 ottobre. Significa che questi nuclei (che in tutto contano 15 minorenni al loro interno) molto probabilmente dovranno lasciare la casa in cui abitano altrimenti subiranno uno sgombero forzato. L'allarme è lanciato, ancora una volta, dal Coordinamento Asti Est che proprio pochi giorni fa ha fatto contrasto a due sfratti esecutivi nella stessa giornata. Sfratti, va detto, che sono stati bloccati da un rinvio "finanziato" dal Comune di Asti che sta investendo per tacitare i proprietari e spostare in avanti l'uscita di casa delle famiglie.

«Ma si tratta solo di uno slittamento dei tempi e in molti casi la proprietà non vuole saperne di un nuovo rinvio, preferisce perdere il contributo ma avere la casa vuota subito – riferisce Carlo Sottile – ed è evidente che l'Atc non è più lo strumento che possa dare risposte alla fame di case crescente». Vero che si rendono disponibili poco meno di venti alloggi popolari nuovi, ma sono una goccia nel mare che vede, ad Asti, 150 emergenze abitative e quasi 800 famiglie nella graduatoria "ordinaria" di assegnazione delle case. «Ad una situazione straordinaria si può rispondere solo con strumenti straordinari come i comodati d'uso a destinazione e funzione sociale da chiedere ad alcune categorie di proprietari come le banche, le assicurazioni, le società immobiliari».

Questo perchè, sottolineano al Coordinamento, si deve cominciare a fare la distinzione fra i piccoli proprietari, come i pensionati che hanno acquistato l'alloggio con la liquidazione di una vita di lavoro rispetto a coloro che invece hanno fatto incetta di casa per speculazione e per puro investimento. E, mentre in tribunale proseguono le udienze dei vari processi nati dalle precedenti occupazioni abusive (via Allende, Strada al Fortino, ex Mutua, corso Volta), le famiglie fuori casa potrebbero seguire questi esempi e risolvere la loro situazione con nuove occupazioni.

d.p.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Scopri inoltre:

Edizione digitale