Sicurezza, il controllo del territoriosi farà anche con i cellulari
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Sicurezza, il controllo del territorio
si farà anche con i cellulari

Oltre cento Comuni astigiani hanno aderito all'invito rivolto dal presidente della Provincia, Fabrizio Brignolo, ai sindaci del territorio, per sottoscrivere la lettera da inviare a Roma sulla

Oltre cento Comuni astigiani hanno aderito all'invito rivolto dal presidente della Provincia, Fabrizio Brignolo, ai sindaci del territorio, per sottoscrivere la lettera da inviare a Roma sulla sicurezza, oggetto anche di una riunione tra i primi cittadini, chiamati a raccolta, ieri pomeriggio, lunedì, presso la sede dell'Ente provinciale. La sollecitazione scritta segue la richiesta formulata di persona, giorni fa, dallo stesso Brignolo al sottosegretario Gianpiero Bocci del Ministero dell'Interno, per sollecitare sia la nomina del nuovo prefetto sia l'invio di maggiori uomini e risorse, così da affrontare adeguatamente il problema appunto della sicurezza, fortemente sentito a livello locale. Nell'occasione, Brignolo ha ribadito l'importanza dell'attività di sensibilizzazione, sottolineando però che l'azione dei sindaci va oltre . «Vogliamo essere infatti protagonisti attivi, facendo ognuno la propria parte» ha esordito. Quindi, ha richiamato l'attenzione su alcune iniziative da mettere in campo.

«Ad esempio ?- ha dichiarato -? la Provincia mette a disposizione le proprie competenze per realizzare reti a banda larga, con cui collegare le telecamere di sorveglianza. E' poi importante l'incentivazione del passaparola, anche solo con l'invio di sms tra concittadini e istituzioni, in caso di sospetti. Cosa già adottata da alcuni Comuni, come Casorzo. Prendendo spunto da quest'esperienza, ho chiesto a degli specialisti di studiare una "app" o un programma per telefonini, che possa creare una rete tra cittadini, amministrazione e Forze dell'ordine. E' inoltre utile capire come affinare la propensione della gente ad essere un occhio vigile sul territorio, lungi però dall'idea delle ronde». Dal canto suo, il vice prefetto reggente Paolo Ponta ha ricordato, tra l'altro, "l'inversione di tendenza dei dati negativi sui reati astigiani nel 2013, questi ultimi in calo nel 2014 e 2015 (ad eccezione dei furti di autovetture, in lieve aumento). «Un'inversione ? ha concluso ? che non deve fare abbassare la guardia, ma accrescere la collaborazione tra i vari soggetti interessati, per ritornare a un elevato livello di sicurezza».

Manuela Zoccola

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