Traffico e problematiche al Palucco7
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Sicurezza stradale al Palucco: «19 anni di attesa, nulla di fatto»

Troppe persone investite e incidenti nella frazione alle porte di Asti – I residenti chiedono al Comune di intervenire con tutte le opere necessarie rimaste sulla carta

In principio ci fu l’amministrazione Voglino (2002-2007), poi Galvagno (2007-2012), Brignolo (2012-2017) e infine Rasero (2017-2022), quest’ultima riconfermata 7 mesi fa. Ma per i residenti del Palucco la scarsa sicurezza sulla strada, che taglia in due la frazione, è rimasta esattamente la stessa, salvo che in 19 anni si sono contanti diversi investimenti di pedoni e altri gravi incidenti. A ricordarlo è l’ex presidente della circoscrizione Giuseppe De Mita che per decenni ha raccolto le preoccupazioni degli abitanti del Palucco chiedendo alle varie amministrazioni comunali di intervenire per rendere la zona più sicura.

In effetti, un progetto di riqualificazione del centro del Palucco, dove oggi ci sono due negozi affacciati alla strada, è stato fatto, ma solo sulla carta. Le opere non sono mai state realizzate nonostante avrebbero dovuto essere collegate a un corposo insediamento abitativo, in parte costruito, di villette indipendenti. Così il tempo è passato e ancora oggi il Palucco è in balia del traffico stradale con migliaia di pezzi che passano ogni giorno, a ridosso della case e delle due attività, dove non esistono i marciapiedi, le strisce pedonali sono poco visibili e non illuminate, manca una rotonda per far rallentare il traffico e la manutenzione da parte del Comune lascia molto a desiderare.

L’ultimo investimento di una donna, proprio a ridosso delle strisce, ha fatto esplodere la rabbia di chi abita e lavora nella frazione perché, al di là di una scaletta in ferro installata dal Comune tra la carreggiata e la zona dei negozi, «messa su richiesta dei residenti» precisa l’assessore ai Lavori Pubblici Morra, ma poco dopo tolta perché considerata «più pericolosa che utile», tutto il resto non si è visto. «Il traffico è aumentato tantissimo e qui c’era un progetto per migliorare la sicurezza a fronte della costruzione delle nuove ville – spiega Giuseppe De Mita – Peccato, però, che una volta data la concessione a costruirle c’è stata una serie di problemi e tutto si è fermato. Abbiamo continuato a sollecitare, chiesto di avere il capolinea del bus che si ferma alla Canova, ma niente. Tra gli interventi previsti c’era anche l’abbassamento del sedime stradale, ma neanche questo è stato fatto».

Gli attraversamenti pedonali sono poco visibili, l’illuminazione pubblica è scarsa, la fermata del bus si vede a malapena, manca la rotonda nei pressi delle ville e ovviamente non c’è il marciapiede. «Occorre qualcosa che induca gli automobilisti a rispettare almeno i 50 Km/h – continua De Mita – Così non si può andare avanti». «La situazione è drammatica, passano tante auto e nessuno si ferma. L’altra settimana è scappato quasi il morto – aggiunge Edoardo Gjecaj titolare della panetteria – Qui abbiamo sentito solo delle promesse, ma niente di più». Parole cui fanno eco quelle della farmacista Rosanna Pigella: «Gli attraversamenti pedonali non sono segnalati né ben visibili, specie di notte quando l’illuminazione è inesistente. Alla sera per andare all’auto devo accendere la pila del cellulare perché non vedo dove metto i piedi. E nessuno rispetta il limite di velocità».

La replica dell’amministrazione e l’attacco di Ambiente Asti

«La progettazione della nuova rotonda è in corso, ma non possiamo definire adesso delle tempistiche di realizzazione». Così l’assessore al Lavori Pubblici Stefania Morra replica alle osservazioni mosse da chi vive e lavora al Palucco. «Sistemeremo i marciapiedi vicino ai negozi e le strisce è comunque possibile ripassarle, ma per l’illuminazione dobbiamo vedere. Tre settimane fa sono andata sul posto per fare un sopralluogo». L’assessore alla polizia municipale Luigi Giacomini aggiunge che su quella strada «non è possibile installare dei dossi, ma vediamo se sarà possibile fare un attraversamento pedonale illuminato e leggermente rialzato». «Nel frattempo intensificheremo la presenza della polizia municipale con gli autovelox mobili» aggiunge l’assessore prendendo l’impegno di andare al Palucco per un nuovo sopralluogo.

Ma, secondo il consigliere comunale Mario Malandrone di Ambiente Asti, che ogni anno deposita un’interpellanza sulle problematiche, mai risolte, del Palucco, la situazione non può essere sistemata con una scaletta o qualche posto di blocco: «Nel 2004 un Pecli fece sognare gli abitanti: rotatoria, sicurezza stradale, dislivello sistemato, banchine migliorate, pensiline e parcheggi. Variante urbanistica ricca, che doveva dar qualcosa alla collettività, ma poi tutto si è risolto in un niente di fatto. Tutte le tornate elettorali sono state oggetto di “sistemeremo i problemi della frazione”. Nel 2014 si annunciarono i lavori, si disse che si era riscossa la fideiussione per realizzarli – osserva – dal 2017 al 2022 diversi annunci. Ma nulla».

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