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Siena: sarà un Palio con tanta qualità e nessun favorito

Le Contrade che tenteranno di conquistare il Drappellone dipinto dall’artista locale Massimo Stecchi saranno: Torre, Aquila, Bruco, Selva, Onda, Civetta, Pantera, Giraffa, Chiocciola e Drago

La “Carriera” di Provenzano

Domani, martedì 2 luglio, Siena vivrà il primo dei suoi due magici appuntamenti annuali: alle 19,30, dall’Entrone sotto la Torre del Mangia, usciranno le dieci accoppiate che daranno vita al Palio dedicato alla Madonna di Provenzano. Le Contrade che tenteranno di conquistare il Drappellone dipinto dall’artista locale Massimo Stecchi saranno: Torre, Aquila, Bruco, Selva, Onda, Civetta, Pantera, Giraffa, Chiocciola e Drago.

La Tratta, prima batteria

Alle cinque batterie della “tratta”, disputate nella mattinata di sabato avevano avuto accesso 35 cavalli.
Nella prima, con al canapo Solu Tue Due (fantino Francesco Caria), Porto Alabe (Alessandro Cersosimo), Violenta da Clodia (Alessio Giannetti), Remorex (Rocco Betti), Preziosa Penelope (Antonio Mula), Tale e Quale (Giosué Carboni) e Rocco Nice (Elias Mannucci), vittoria di Porto Alabe, montato Da Alessandro Cersosimo.

Seconda batteria

Smeraldo Nulese (Enrico Bruschelli), Tonina (Mattia Chiavassa), Su Re (Marco Bitti), Techero (Luca Paddeu), Rombo de Sedini (Massimo Donatini), Raktou (Nicolò Farnetani) e Sorighittu (Francesco Caria). A prevalere era Su Re, montato da Marco Bitti.

Terza batteria

Schietta (Giosuè Carboni), Una per Tutti (Alessio Giannetti), Renalzos (Enrico Bruschelli), Ucaly (Rocco Betti), Remistirio (Elias Mannucci), Trattu de Zamaglia (Gianluca Sanna) e Tabacco (Antonio Siri). Vittoria di Ucaly, montato da Rocco Betti.

Quarta batteria

Sennoresa (Alessandro Cersosimo), Turbillon (Mattia Chiavassa), Bombardino (Federico Arri), Quantovali (Jacopo Pacini), Quarzus (Alessandro Congiu), Ursella (Giovanni Puddu) e Solero (Sebastiano Murtas). Successo di Bombardino, montato da Federico Arri.

Quinta batteria

Rio Manigos (Giosue’ Carboni), Tout Beau (Mattia Chiavassa), Ungaro de Bonorva (Alessio Giannetti), Tornasol (Enrico Bruschelli), Unamore (Marco Bitti), Tornada (Paolo Arru) e Radeski (Federico Guglielmi). Vittoria di Ungaro de Bonorva, montato da Alessio Giannetti.

La scelta dei Capitani

Subito dopo i Capitani si sono riuniti poi per stabilire i dieci mezzosangue che avrebbero dato vita al Palio. La loro scelta cadeva su Sorighittu, Solu Tue Due, Porto Alabe, Violenta da Clodia, Remorex, Tale e Quale, Remistirio, Rocco Nice, Renalzos e Tabacco. Fascia alta quindi, con tre soggetti già vittoriosi in Piazza del Campo e Preziosa Penelope esclusa di lusso.

L’assegnazione

L’assegnazione vedeva Sorighittu finire nella Pantera, Solu Tue Due nel Bruco, Porto Alabe nella Civetta, Violenta da Clodia nella Chiocciola, Remorex nel Drago, Tale e Quale nella Giraffa, Remistirio nella Selva, Rocco Nice nella Torre, Renalzos nell’Aquila e Tabacco nell’Onda. Le dirigenze davano il via alle telefonate ai fantini poco dopo le 14 di sabato.

Le monte ufficiali

L’ufficialità delle monte arrivava verso le 17 con l’astigiano Federico Arri, detto Ares, nel Drago; Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio, si accasava nella Chiocciola; la Giraffa sceglieva Giovanni Atzeni, detto Tittìa; la Selva puntava su Andrea Coghe, detto Tempesta; l’Aquila rivolgeva le proprie attenzioni su Carlo Sanna, detto Brigante; l’Onda andava su Antonio Siri, detto Amsicora; la Torre sceglieva Elias Mannucci, detto Turbine; nel Bruco spazio ad Andrea Mari, detto Brio, fantino di Contrada; la Civetta decideva di affidare Porto Alabe a Giosuè Carboni, detto Carburo e infine la Pantera, che si rivolgeva a Gigi Bruschelli, detto Trecciolino.

Le cinque prove ufficiali

Nella prima delle cinque prove ufficiali, sabato sera, ad imporsi era la Pantera con “Trecciolino” su Sorighittu, mentre nella seconda, disputata domenica mattina, il successo andava al Drago, con Federico Arri su Remorex. Sempre domenica, ma in serata, la terza prova vedeva il successo dell’Onda, con Antonio Siri, detto Amsicora, sul suo Tabacco. La quarta prova, andata in scena nella mattinata di oggi, lunedì, era appannaggio della Selva, con Andrea Coghe, detto Tempesta, su Remistirio. Nel tardo pomeriggio di oggi, le dieci accoppiate hanno dato vita dalla quinta prova (prova generale), vinta dalla Giraffa con Giovanni Atzeni, detto Tittia, su Tale e Quale

Monte invariate

Nessuna monta è cambiata. Il Palio si correrà domani sera, martedì, con uscita dei cavalli dall’Entrone prevista per le 19,30. Mossiere sarà Bartolo Ambrosione, chiamato a sostituire Fabio Magni.

I cavalli che daranno vita alla corsa

Sorighittu (Pantera): castrone dal manto baio di otto anni, tre Palii corsi, nessuna vittoria.
Solu Tue Due (Bruco): castrone, manto sauro, otto anni, cinque Palii corsi, nessuna vittoria.
Porto Alabe (Civetta): castrone dal manto sauro, undici anni, tredici Palii corsi con due vittorie, agosto 2017 Onda (Carlo Sanna) e agosto 2018 Lupa (Giuseppe Zedde).
Violenta da Clodia (Chiocciola): femmina dal mantello baio, sei anni, un Palio corso, nessuna vittoria.
Remorex (Drago): castrone dal manto sauro, nove anni, due Palii corsi, una vittoria nello “Straordinario dell’ottobre 2018, Tartuca (Andrea Coghe).
Tale e Quale (Giraffa): castrone dal manto baio oscuro, sette anni, due Palii corsi, nessuna vittoria.
Remistirio (Selva): castrone dal manto sauro, nove anni, tre Palii corsi, nessuna vittoria.
Rocco Nice (Torre): castrone dal manto baio, nove anni, due Palii corsi, una vittoria, luglio 2018 Drago (Andrea Mari).
Renalzos (Aquila): castrone dal manto baio oscuro, nove anni, cinque Palii corsi, nessuna vittoria.
Tabacco (Onda): castrone dal manto sauro, sette anni, tre Palii corsi, nessuna vittoria.

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