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Intervista

Silvano Mulas: «C’è “Voglia” di vittoria»

Il fantino della Torretta è carico: «Annata inizialmente non facile, ma poi la situazione è molto migliorata. Asti resta l’unico Palio che manca al mio palmares»

L’appuntamento è in scuderia, da Mario Arri. Silvano Mulas sta terminando la sua mattinata di lavoro ed è col suo mentore, nonché responsabile della commissione corsa della Torretta, Antonio Corrado, detto Maradona, che inizialmente scambiamo due chiacchiere.

«E’ stata un’annata paliesca faticosa, ho girato molto a visionare cavalli. Per fortuna ho alle spalle un gruppo di amici che mi hanno sempre sostenuto e soprattutto ho goduto della piena fiducia del Rettore Luca Perosino, che ha lavorato bene. L’auspicio è coronare il sogno che inseguiamo da 9 anni». Arriva Silvano, tirato, carico… Ha grande “Voglia” e lo si capisce subito…

Gli chiediamo quanto sia difficile coniugare l’attività di fantino in ippodromo (Mulas è prima monta della razza Dormello Olgiata, storica scuderia con sede a Bolgheri, in provincia di Livorno, fondata da Federico Tesio, n.d.r.) con quella della monta a pelo nei Palii.

«Ci vogliono tempo e testa. Bisogna saper passare rapidamente dall’una all’altra delle due situazioni. La concentrazione deve essere massima in entrambi i casi. Quest’anno ho corso molto in ippodromo, togliendomi delle belle soddisfazioni: il secondo posto nel derby d’Italia montando Tempesti e la recente piazza d’onore nelle Oaks d’Italia per femmine di tre anni sulla grigia Atomic Blonde>.

Lo sdoppiamento degli impegni richiede un’elasticità mentale notevole e la necessità talvolta di fare scelte anche “pesanti”. Te lo chiedo perché ad un certo momento della stagione pareva quasi sicura la tua presenza a Siena….

«La possibilità c’era. Però avrei dovuto trasferirmi giù per alcuni mesi e sarebbe stato un costo notevole. E poi attenzione: non avevo garanzie di montare, ottime possibilità sì, ma nessuna certezza. E se non mi montavano? Così ho rinunciato».

Eri nell’ottica di quante Contrade?

«Minimo un paio, ma non con sufficienti garanzie>.

Per il Palio d’agosto a Siena qualche possibilità?

«Non è escluso. Tra luglio ed agosto, d’accordo con la Dormello, potrei avere più tempo a disposizione. Magari facendo qualche chiacchiera con le dirigenze potrebbero maturare delle situazioni>.

Il 18 agosto sarai a Piancastagnaio?

«Si, certamente. Ho l’ingaggio da tempo con la Contrada Castello>.

E a settembre Asti, dove ci riproverai con la Torretta…

«Non ti nascondo che è stata un’annata con qualche problema iniziale. Poco alla volta grazie all’ottimo lavoro di Antonio, “chapeau” per il suo impegno, la situazione è migliorata. Allo stadio abbiamo qualificato Albalonga, cavalla reduce da una stagione importante, e Ballachisola, che è andata benone».

A luglio, alle prove, porterete un ulteriore mezzosangue?

«Può darsi, stiamo valutando e ci guardiamo intorno. E’ davvero grande in me la “Voglia” di piazzare la zampata nel Palio della città dove vivo con la mia famiglia, soprattutto in un Borgo come la Torretta, dove abito, che mi consente di lavorare in serenità. E poi Asti resta l’unico dei grandi Palii che manca sul mio palmares personale».

E come dicevi è il Palio a cui tieni di più. Ma è così difficile vincerlo?

«Non è facile, batterie e finale richiedono uno sforzo fisico e mentale non indifferente. Serve anche una buona dose di fortuna, vedi ad esempio non finire nella terza batteria pregiudicando molte possibilità di vittoria per i ristretti tempi dì recupero del cavallo».

Gli avversari messi meglio, almeno sulla carta?

«Direi Don Bosco e San Lazzaro. Tanaro potrebbe essere la mina vagante e costituire la sorpresa».

Silvano, credi ai numeri e alla cabala?

«Diciamo che i numeri li guardo e ci rimugino su»..

Allora saprai che la Torretta vince ogni nove anni: 2004 (Rettore Carosso), 2013 (Rettore Spandonaro) e aggiungendone nove fa?

«Fa 2022. Crederai mica che non ci avessi ancora pensato?»

La Torretta, ed è insito nel DNA biancorossoblu, va sempre in piazza con l’obiettivo di primeggiare! Potenzialità e numeri quest’anno paiono esserci davvero tutti!

Nelle foto Billi: la presentazione ufficiale di Silvano Mulas e la sfida con Giuseppe Zedde allo stadio in occasione delle ultime prove di addestramento.

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