Spandonaro: coronato un sogno, nel 2014 corre Migheli
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Spandonaro: coronato un sogno, nel 2014 corre Migheli

Il 2013 ha visto Giovanni Spandonaro coronare il suo sogno. Alla guida del Comitato Palio del Borgo Torretta ha conquistato il Drappo lungamente inseguito e adesso se lo gode.Allora Giovanni, quali

Il 2013 ha visto Giovanni Spandonaro coronare il suo sogno. Alla guida del Comitato Palio del Borgo Torretta ha conquistato il Drappo lungamente inseguito e adesso se lo gode.
Allora Giovanni, quali sono le sensazioni che hai provato e in quale modo stai chiudendo questo 2013 che ti ha portato alla conquista del premio più ambìto?
«Me la sto godendo alla grande. Provo sensazioni difficili da spiegare. Ho vissuto qualcosa di meraviglioso ed ho impiegato tempo a realizzare l'importanza di quanto è accaduto. Lo scorso settembre è stata scritta una pagina fondamentale nella storia del nostro Borgo, è accaduto qualcosa che passerà agli annali della manifestazione».

La scelta di "Gingillo" di emigrare a San Lazzaro, è stata difficile da digerire o era una situazione che avevate messo in preventivo? «Giuseppe (Zedde, n.d.r) è il fantino che ha vinto il Palio con indosso la casacca biancorossoblu e verrà sempre ricordato per questa sua impresa. Che, non scordiamolo, fa il paio con quella da lui compiuta nel 2004. "Gingillo" ha corso tre Palii per la Torretta, vincendone due e una volta piazzandosi secondo. Un rendimento impressionante. Sul fatto che potesse scegliere altre strade era prevedibile. Abbiamo cercato di trattenerlo facendogli un'offerta ponderata e non trascurabile. Il suo non è stato un addio traumatico e sono sicuro che in un futuro più o meno prossimo tornerà a correre per la Torretta, un Borgo dove ha lasciato tanti amici e dove è sempre stato benvoluto e rispettato».
Avete già deciso chi lo sostituirà nel 2014?
«Si, nel Palio 2014 la casacca biancorossoblu verrà indossato da Alessio Migheli, detto Girolamo, un fantino bravo e preparato che in Torretta abbiamo già avuto modo di apprezzare pochi anni addietro. Nel 2009 ottenne uno splendido terzo posto. Anche nel caso di Alessio si tratterà di un ritorno, e, come dimostrato da "Gingillo", i ritorni alla Torretta hano sempre portato bene. Non è un ripiego, per noi è una prima scelta».
Andrete in piazza con quali ambizioni?
«Obiettivi sempre di primissimo piano. Non è mai capitato che il Borgo di cui orgogliosamente faccio parte sia sceso in piazza ponendosi traguardi secondari. La Torretta ha nel proprio DNA i cromosomi della vittoria. Stop».

Prossimo anno? Siamo a dicembre ma mai come quest'anno le acque sono state tanto agitate riguardo agli spostamenti dei fantini…
«E' vero. Siamo passati da un 2013 in cui vi erano stati pochissimi cambi di monta ad un 2014 in cui invece sta succedendo di tutto. Ad innescare questo effetto domino è stato proprio il passaggio di "Gingillo" dalla Torretta a San Lazzaro. Da rimarcare pure l'ingaggio di Andrea Coghe da parte di Santa Maria Nuova. Inoltre nel 2014 bisognerà tenere d'occhio la rivale, che correrà col Mari. Dalle voci che circolano poi, pare fatta per il Mulas alla Cattedrale. Insomma, di acqua al fuoco ce n'è un bel po'».
Favoriti?
«I soliti direi. Ai due-tre che ho appena menzionato aggiungerei Tanaro e San Secondo. Noi agiremo da "outsider", a fari spenti, pronti a cogliere la minima opportunità che si presenterà.»
Torniamo ai festeggiamenti per la vittoria 2013…
«Premetto che all'interno del nostro Comitato i festeggiamenti non si sono mai interrotti. A breve poi, al termine della Messa di mezzanotte della "vigilia", davanti alla chiesa distribuiremo vin brulè, caramelle e cioccolata calda. Un'iniziativa mirata ai più piccoli ma che certamente attrarrà anche i più grandi»

Vincere è servito a stimolare l'interesse e la partecipazione della gente residente nel Borgo?
«Stiamo riscontrando un incremento nel numero dei tesserati, non numeri elevati ma comunque significativi»
Avete un eccellente gruppo di sbandieratori…
«Sicuro, l'anno passato siamo arrivati secondi nel Paliotto, alle spalle dell'irraggiungibile San Lazzaro. Diciamo che siamo stati i primi degli "umani", secondi solo agli alieni».
Infine: c'è un personaggio che vuoi ricordare per il suo impegno e la sua presenza al termine di questo per voi fantastico anno paliesco? «Si, vorrei citare Alberto Furlan. L'ho visto commuoversi e portare il Palio con una partecipazione totale, straordinaria. Sono certo che gli altri componenti della famiglia torrettese mi daranno ragione. Chiudo con gli auguri, a tutti. Con l'auspicio che il 2014 ci porti un Palio spettacolare e indimenticabile».

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