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«Sposami subito!»: il matrimonio “lampo” di due turisti americani

Entusiasta di Asti, Paul ha chiesto a Susan di sposarlo interrompendo la visita al Battistero di San Pietro. Le nozze sono state celebrate all'istante da un giudice di pace di Washington in viaggio con la comitiva

Matrimonio in pantaloncini e maglietta

Sarebbe un bel soggetto per un film la storia di Susan Johnson e Paul Henke, due turisti americani in visita ad Asti. Lei infermiera e membro del Consiglio cittadino, lui vigile del fuoco, entrambi dell’Oregon (USA), il cui viaggio in terra astigiana si è trasformato in qualcosa di indimenticabile.

Domenica mattina, durante la visita al Battistero di San Pietro, davanti ai loro compagni di tour, Paul si è messo in ginocchio tenendo la mano della sua Susan per farle un’emozionante proposta di matrimonio. Lei, sorpresa e con gli occhi lucidi per le lacrime, ha accettato, ma non avrebbe mai immaginato che le nozze sarebbero state celebrate immediatamente.

Infatti, per caso, tra i turisti americani era presente un donna, un giudice di pace dello Stato di Washington, che si è fatta avanti per ufficializzare le nozze civili e quindi valide per la legge statunitense. Lo sposo in maglietta, pantaloncini e scarpe da ginnastica, la sposa con un vestito nero smanicato e un paio di sandali: il doppio “yes” è stato accolto da un lungo applauso che ha rotto il silenzio dell’antico luogo. Non sono mancati i fiori, consegnati dal pubblico, le congratulazioni dei testimoni, il bacio e le foto di rito, scattate dall’operatore di incoming (Idea Tours) Ameriga Vozza che si è improvvisata “wedding planner” per un giorno.

Una serie di fortunati eventi

La storia di Susan e Paul è un bellissimo esempio di “serendipità” e un racconto che ha dell’incredibile per le tante casualità avvenute, ad Asti, in meno di 24 ore.

Tutto è nato tempo addietro quando il piemontese Franco Marchesi, titolare del “Marchesi Vineyards e Winery” di Hood River, imprenditore del settore del vino, ha iniziato a promuovere viaggi dall’Oregon all’Italia, suo Paese d’origine, per far conoscere le terre dei grandi vini presenti nelle sue cantine. Varie zone del Piemonte, compreso l’Astigiano che quest’anno è stato interessato dal tour degli americani. Tra loro Susan e Paul, giunti nella nostra città lo scorso week end e pronti a vivere alcuni giorni “all’italiana” per assaporare i gusti del territorio e vedere le bellezze storiche e culturali. Sarà stato anche questo clima di bellezze, arte e cultura a far venire in mente a Paul l’idea del fatidico passo.

L’acquisto dell’anello in corso Alfieri

Sabato pomeriggio ha lasciato la fidanzata con gli altri compagni di viaggio e si è recato in corso Alfieri per acquistare l’anello di fidanzamento. Aveva anche scoperto che nel gruppo c’era un giudice di pace statunitense con facoltà di celebrare le nozze e, chiedendo l’aiuto dell’operatore Ameriga Vozza, ha messo in moto i preparativi “last minute” per l’inaspettata sorpresa. Ameriga ha suggerito la location, il Battistero di San Pietro, uno dei luoghi turistici più affascinanti di Asti e si è accertata che domenica non ci fossero eventi in loco. Nel frattempo il destino ha dato una mano. Sabato Paul e Susan hanno visitato il centro storico e si sono fermati davanti alla chiesa di San Paolo dov’era in corso una piccola festa. Il parroco li ha invitati a prenderne parte e, prima di salutarli, ha donato alla coppia, lei di religione cattolica, lui luterana, una benedizione speciale quasi avesse sentore che da lì a poco sarebbe successo qualcosa di importante. Serendipità, ancora una volta.

Domenica il momento culminante del viaggio con il matrimonio più insolito dell’anno, almeno per la nostra città.

Il pranzo al ristorante Gavin

I due sposi si sarebbero accontentati di un brindisi informale, ma la loro guida ha fatto presente che non c’è matrimonio senza banchetto. Ameriga, insieme a Franco Marchesi e ad altri membri del gruppo, ha condotto i neo sposi al ristorante Gavin di via Guttuari dove hanno potuto solennizzare l’evento con un pranzo dai sapori astigiani e l’immancabile brindisi augurale.

«Io, come tutti gli altri testimoni, mi sono commossa molto anche perché è stato un evento del tutto inaspettato – racconta Ameriga – Questo gruppo è arrivato sabato, ha dormito tre giorni ad Asti e visitato la città più alcune zone della provincia. Paul e Susan sono rimasti entusiasti del Battistero e mi hanno chiesto molte notizie sulla “location” delle loro nozze. Di certo è stata un’esperienza emozionante e sono sicura che Asti rimarrà per sempre nel loro cuore».

Una bella storia d’amore

La storia di Paul e Susan dimostra, ancora una volta, che Asti è una bellissima città, ha un fascino indiscutibile sui turisti stranieri e su questo settore è necessario investire per farla conoscere sempre di più.

Ameriga lo fa da anni, propone ai turisti un’esperienza emozionale del territorio per farlo vivere fino in fondo. «E’ il terzo anno che Franco Marchesi porta gli americani ad Asti e l’ultima volta erano venuti tre anni fa per il Palio – ricorda la guida – Allora li accompagnai a San Pietro per vedere gli sbandieratori e qui furono “investiti” cavalieri onorari del borgo di cui diventarono sostenitori. Anche questo è un modo per far vivere la città ai turisti e per lasciarli partire con un bel ricordo della città». E che ricordo. Paul e Susan sono già tornati in Oregon dove hanno una bella storia da raccontare e un messaggio: ad Asti i sogni diventano realtà.

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