Trovare lavoro dopo il diplomaEcco le scuole prime in classifica
Attualità

Trovare lavoro dopo il diploma
Ecco le scuole prime in classifica

Castigliano, Artom, Penna e Giobert. Ecco i "magnifici quattro", ovvero gli istituti tecnici e professionali che, ciascuno per il proprio ambito, si piazzano al primo posto per numero di

Castigliano, Artom, Penna e Giobert. Ecco i "magnifici quattro", ovvero gli istituti tecnici e professionali che, ciascuno per il proprio ambito, si piazzano al primo posto per numero di diplomati che lavorano. Sono infatti in vetta alla classifica astigiana rispettivamente tra i professionali settore industria e artigianato, tecnici settore tecnologico, professionali settore servizi e tecnici settore economico.
Emerge dall'indagine pubblicata sul portale "EduscopioLavoro.it", progettato e realizzato dalla Fondazione Giovanni Agnelli con il Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità dell'Università Milano Bicocca e di un gruppo di esperti. E', questo, il nuovo e recente tassello dell'impegno della Fondazione dopo Eduscopio.it, portale che invece consente agli studenti di confrontare licei e istituti tecnici sulla base della loro capacità di preparare agli studi universitari. Per la prima volta, grazie ad un incrocio di banche dati mai tentato prima in maniera così sistematica, gli studenti in uscita dalla scuola media possono ottenere informazioni sull'efficacia degli istituti tecnici e professionali nella prospettiva del lavoro. Per realizzare il portale i ricercatori hanno attinto i dati da due fonti principali (accomunate dal codice fiscale, opacizzato però nel rispetto della privacy): l'Anagrafe nazionale degli studenti del Miur, che dispone delle informazioni sui diplomati, e le comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro, che descrivono ogni rapporto di lavoro nelle sue caratteristiche.

Lo studio
L'indagine è limitata solo agli istituti professionali e tecnici dato che, per quanto riguarda altri indirizzi di studio, si ha una preponderanza di studenti che proseguono all'università.
Oltre ad indicare la percentuale di diplomati occupati, il portale fornisce anche altre informazioni. Ad esempio, può dire se i diplomati di una scuola hanno accesso a occupazioni più o meno stabili (contratti a tempo determinato/indeterminato), la quota di lavori saltuari (contratti di pochi giorni) rispetto a quelli significativi (almeno un mese), il numero di coloro che lavorano ma studiano anche all'università, quanto lontano da casa trovano lavoro i diplomati. In quest'ultimo caso viene indicata la distanza mediana in chilometri entro la quale i diplomati hanno trovato lavoro (il punto di partenza per calcolare la distanza è dato dalla localizzazione della scuola frequentata). Dato che, come affermano i ricercatori, mostra quanto i diplomati sono stati disposti a spostarsi per essere assunti.
Inoltre, nonostante la crisi economica abbia diffuso l'idea che l'importante è trovare un'occupazione, l'indagine pone giustamente l'attenzione anche sulla coerenza tra lavoro svolto e studi intrapresi.
Per garantire confronti appropriati, il portale consente una comparazione diretta solo tra: scuole dello stesso tipo, poiché a seconda dell'offerta formativa gli indirizzi di studio attraggono studenti con caratteristiche e potenzialità diverse in partenza; e scuole localizzate in territori relativamente circoscritti (in un raggio massimo di 30 km dalla propria residenza), poiché i confronti hanno senso solo a parità di condizioni di sviluppo economico e sociale dell'area di riferimento. In ogni caso, il portale non si propone di aiutare a capire quale sia la scuola migliore in assoluto, ma la scuola che ? situata vicino alla località in cui si vive ? meglio corrisponde alle aspettative di ciascun studente e della sua famiglia.

Nell'Astigiano
Vediamo, quindi, la situazione delle scuole prime in classifica nell'Astigiano.
L'istituto Castigliano (professionale settore industria e artigianato) presenta il 63% dei diplomati piazzati sul lavoro entro due anni dal diploma (ovvero che hanno lavorato almeno sei mesi), attendendo in media 169 giorni per il primo contratto di lavoro significativo (di durata almeno mensile) e trovando lavoro, in media, a 11 chilometri di distanza da casa. Interessante notare come il 57% dei diplomati occupati abbia un contratto di apprendistato, il 31% un contratto temporaneo e l'11% un contratto a tempo indeterminato. Una questione che attiene alle dinamiche aziendali e ai vantaggi di vario tipo che le imprese hanno nell'assumere gli apprendisti. Inoltre, i neo diplomati per il 58% svolgono un lavoro coerente con il titolo di studio, per il 35% non coerente e per il 6% una professione trasversale.
L'istituto Artom (tecnico settore tecnologico) vede il 60% di diplomati che hanno lavorato almeno sei mesi nei primi due anni, hanno atteso 165 giorni per il primo contratto significativo (di durata almeno mensile), con il luogo di lavoro che dista in media 10 chilometri da casa. Il 53% degli occupati ha un contratto da apprendista, il 36% temporaneo e l'11% a tempo indeterminato. Per quanto riguarda la coerenza tra lavoro e studio, i due opposti quasi si equivalgono: il 47% svolge una professione coerente, il 46% no, e l'8% una professione trasversale.
L'istituto Penna (professionale settore servizi, ovvero alberghiero) si distingue per il 56% di diplomati che hanno lavorato almeno sei mesi nei primi due anni dopo la Maturità, attendendo 159 giorni per il primo contratto di lavoro significativo (di durata almeno mensile). Interessante notare come la sede lavorativa sia molto vicino a casa, essendo distante, in media, solo 3 chilometri. La grande maggioranza degli occupati, a distanza di due anni dal diploma, ha un contratto temporaneo (75%), mentre il 17% ha un contratto a tempo indeterminato e l'8% un contratto di apprendistato. Molto elevata la coerenza tra titolo di studio e lavoro svolto, pari al 67%, seguita, al 33%, da chi svolge un lavoro non coerente. Assenti casi di professioni trasversali.
Infine l'istituto Giobert (tenico settore economico) vede il 47% di studenti che hanno lavorato almeno sei mesi nei primi due anni dopo la Maturità, hanno atteso 190 giorni per il primo contratto di lavoro significativo (di durata almeno mensile) e lavorano molto vicino a casa, a due chilometri di distanza. La situazione contrattuale dei diplomati dopo due anni dalla Maturità mostra che il 51% ha un contratto di apprendistato, il 33% temporaneo e il 16% a tempo indeterminato. Riguardo alla coerenza tra diploma e lavoro, il 58% svolge un lavoro coerente col titolo di studio, il 30% non coerente e il 12% una professione trasversale.
Per ulteriori informazioni www.lavoro.eduscopio.it

Elisa Ferrando

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo