Anche questo anno il “Vittorio Alfieri” partecipa alla “Notte nazionale del liceo classico”, in programma oggi (venerdì). L’iniziativa, ideata dal prof. Rocco Schembra, attualmente ricercatore di Filologia classica presso l’Università di Torino, è nata per “dimostrare in maniera evidente come l’offerta didattica del liceo classico, nonostante tutti gli attacchi subiti negli anni, sia ancora pieno di vitalità e come la scuola sia popolata da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze fatte di impegno, disponibilità e curiosità, come si evidenzia bene in questa, che deve essere considerata la loro festa”.
Il programma
Dalle 18 alle 24 la scuola, in corso Alfieri 367 ad Asti, accoglierà tutti gli interessati proponendo una serie di eventi sul tema “Mediterraneo e Mediterranei: mare in mezzo alle terre, terre in mezzo al mare”, tematica che verrà proposta in una ampia molteplicità di prospettive, con incontri e dibattiti con autori (Vittoria Longoni, Luigi Berzano, Ennio Tomaselli, Daniele Ferrero), teatro classico, autogestito ed in lingua inglese, momenti di musica e danza, esperimenti nei laboratori scientifici. Saranno anche poste all’attenzione dei visitatori l’Aula delle lingue mediterranee e il Muro dell’arte. A disposizione un punto ristoro.
Il commento
Al centro gli studenti della scuola. “Questa iniziativa – commentano dalla scuola – è più che una festa. È, innanzitutto, un modo alternativo e innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della “Notte nazionale” non è solo nell’evento in sé, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti. Tutti assieme, in una Italia, e non solo, finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana”.
Nella foto in alto, uno spettacolo nell’ambito dell’edizione 2024