Stefano Sandrone, un neuroscienziatocanellese alla corte dei Premi Nobel
Attualità

Stefano Sandrone, un neuroscienziato
canellese alla corte dei Premi Nobel

Ci sarà anche un giovane ricercatore canellese al prestigioso Nobel Laureate Meeting in Fisiologia e Medicina che si svolgerà nella città tedesca di Lindau dal 29 giugno al 4 Luglio. Si tratta di

Ci sarà anche un giovane ricercatore canellese al prestigioso Nobel Laureate Meeting in Fisiologia e Medicina che si svolgerà nella città tedesca di Lindau dal 29 giugno al 4 Luglio. Si tratta di Stefano Sandrone, 26 anni, neuroscienziato del King's College di Londra. Un cervello brillante "made in Canelli", selezionato per partecipare a questo prestigioso meeting internazionale che vedrà coinvolti 37 premi Nobel. Dal 1951 ad oggi lo scopo del Lindau Nobel Laureate Meeting è quello di far incontrare due generazioni di ricercatori: i migliori scienziati della storia, i Premi Nobel, con i più promettenti giovani candidati destinati a raccoglierne l'eredità. Il tutto con lo scopo di favorire il dialogo scientifico, la diffusione di conoscenza e la discussione sui problemi chiave del pianeta.

Sandrone è stato scelto insieme ad altri 600 colleghi provenienti dai migliori istituti di ricerca e dalle università di tutto il mondo per i risultati conseguiti nella ricerca in ambito scientifico. Davvero un punto di orgoglio per l'astigiano che vanta un talento così promettente nel campo della medicina. Stefano è nato e cresciuto a Canelli, ha frequentato il liceo scientifico Galileo Galilei di Nizza Monferrato prima di iscriversi alla facoltà di medicina dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dopo un primo impiego all'ETH e all'Università di Zurigo, Stefano oggi vive e lavora a Londra dove porta avanti la sua carriera di ricercatore nei campi della neuroplasticità e in storia delle neuroscienze. Un lavoro stimolante e appassionante, un ennesimo esempio di talento, tutto italiano, emigrato all'estero ma che non dimentica la sua terra di origine. Stefano spiega che per essere scelto a partecipare al meeting di Lindau, sul lago di Costanza, «è stato necessario superare una selezione globale altamente competitiva basata sul curriculum e sulle motivazioni. 20 mila le domande ricevute da tutto il mondo per 610 posti. Io, però, ci ho creduto fin dall'inizio, forte del mio percorso di studi e delle mie motivazioni».

Il tutto è confermato dalle parole di Stefan Kaufmann, professore di Microbiologia e Immunologia all'Università di Berlino: «I giovani selezionati in tutto il mondo rappresentano il top del loro settore» mentre Klas Karre, professore di Immunologia Molecolare al Karolinska Institutet di Stoccolma aggiunge: «i ragazzi che parteciperanno al meeting di Lindau saranno la prossima generazione di ricercatori leader nel proprio campo e per questo dovranno trarre dall'incontro con i Premi Nobel ispirazione per il loro futuro lavoro». Determinazione, talento e coraggio non sembrano mancare al giovane scienziato canellese, il quale avrà ora il privilegio di conoscere e interagire con i massimi esperti di medicina. «Il programma comprende una serie di conferenze tenute dai 37 Premi Nobel che presenzieranno all'evento ? spiega Sandrone – oltre ad attività scientifiche e sociali dove saremo chiamati a confrontarci direttamente con i Nobel sulle tematiche scientifiche del futuro. Sara' una settimana molto speciale». Quanto al fatto che si aspettasse oppure no la convocazione a Lindau, Stefano risponde: «Essere stato scelto è una gioia incredibile. Questo è un riconoscimento unico! A Lindau vivrò emozioni che mi accompagneranno per tutta la vita».

Lucia Pignari

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo