Lo scorso dicembre la Pro loco Antico Borgo di Villanuova, promotrice ed organizzatrice dell’evento, ha presentato richiesta formale al Comune per la concessione del patrocinio. In occasione dei successivi colloqui interlocutori, il presidente della onlus, Valerio Jaboc, ha informato la Giunta dell’avvenuta domanda di registrazione del marchio “Stracanelli” già a far data dal 17 giugno 2024.
Ne scaturiva, quindi, uno scambio di pec (al vetriolo) volto, dal punto di vista della Giunta, alla restituzione del marchio alla collettività: «La Pro loco ha organizzato sempre su delega, poiché l’evento è stato ideato e organizzato negli anni dal Comune, titolare di un diritto anteriore, come da atti negli archivi comunali, ancorché non sancito dalla registrazione di un marchio».
Quando la questione è finita sui giornali, nonostante le retoriche aperture ad una collaborazione, le posizioni si sono irrigidite: «Siamo disponibili a collaborare con il Comune, ma conservando la titolarità del marchio – la pretesa di Jaboc – è una nostra “creatura” e abbiamo intenzione di continuare il percorso intrapreso finora evitando che si possa perdere un evento che coinvolge tante persone».
La risposta di Palazzo Anfossi non lascia margini di confronto: «La Giunta Comunale ritiene inappropriato e inopportuno, nonché contrario all’interesse generale, favorire in alcun modo lo sfruttamento di un marchio che ritiene indebitamente sottratto non già all’Amministrazione in carica, bensì alla Città – si legge nell’ultima pec – Non si concede il patrocinio all’iniziativa StraCanelli richiesto dalla Proloco Antico Borgo Villanuova per irricevibilità della richiesta. Conseguentemente, l’Ente non porrà a proprio carico la sicurezza, né le chiusure delle strade. Si comunica, inoltre, il non interesse verso l’organizzazione della manifestazione per svolgimento in date contigue di evento similare. In caso di accoglimento della richiesta di trasferimento del marchio di cui trattasi, l’Amministrazione rimane disponibile a collaborare con buona volontà e rispetto reciproco».