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Studenti astigiani in Parlamento: cambia la politica con le tue proposte

Quattro giorni in Parlamento in cui approfondire i temi più importanti dell'agenda politica italiana, incontrare altri ragazzi di tutte le regioni italiane e con un gruppo di loro costruire una proposta di legge

Bella esperienza degli studenti astigiani in Parlamento

Quattro giorni in Parlamento in cui approfondire i temi più importanti dell’agenda politica italiana, incontrare altri ragazzi di tutte le regioni italiane e con un gruppo di loro costruire una proposta di legge, per poi discutere e votare quella più efficace e ben realizzata. È questo il progetto Change the World for Democracy che offre agli studenti della penisola l’opportunità di partecipare alla simulazione dei lavori del Parlamento Italiano, in veste di Deputati, con lo scopo di sensibilizzarli alle tematiche pregnanti della nostra società e avvicinarli alla politica.

Michela Conti e Andrea Cavazzoni

All’ultima edizione, anche due astigiani, Michela Conti e Andrea Cavazzoni, che, dopo aver conosciuto l’iniziativa sui social, a fine ottobre hanno varcato le soglie di Montecitorio.
“Il progetto – spiega Michela, 5B al liceo scientifico “F. Vercelli” – prevede un corso online preliminare in cui abbiamo avuto l’opportunità di apprendere gli strumenti necessari alla partecipazione attiva ai lavori. In particolar modo, abbiamo approfondito la Costituzione Italiana, le forme di Governo, il Parlamento e la Corte costituzionale, le modalità di scrittura di un progetto di legge e di autocandidatura, tecniche di negoziazione e mock session”.

Divisi in cinque squadre

“A seguito di questo – continua Andrea, 5SB sempre allo scientifico – abbiamo dovuto inviare un’autocandidatura grazie alla quale siamo stati divisi in cinque squadre di lavoro. Il primo giorno a Palazzo Montecitorio, poi, abbiamo votato, in urne segrete, i capigruppo della squadra”. A quel punto, per i circa 500 ragazzi, provenienti dalle scuole superiori e dalle università di tutte le regioni italiane, sono iniziati i lavori.
Tutto è stato fatto con serietà e cura, a partire dall’esposizione dei capigruppo, dal dibattito aperto, fino ad arrivare alla consultazione generale, alla Corte Costituzionale, alla stesura e alla votazione delle proposte di legge.

Tema proposto: il diritto d’asilo

“Quest’anno – raccontano ancora i due astigiani – il tema proposto per i ragazzi delle superiori era il diritto d’asilo. Un tema molto dibattuto, ma in realtà poco spesso affrontato con minuziosità. Ci ha fatto davvero piacere potercene occupare così a fondo e siamo soddisfatti della nostra proposta di legge, che è stata anche molto apprezzata dalle altre squadre dei licei e da quelle degli studenti universitari”.
La loro proposta di legge era composta da 5 titoli per un totale di 16 articoli e ha attuato una mediazione tra le idee di tutti i membri della squadra.
“Chi aveva convinzioni politiche opposte alla linea generale della squadra, ovviamente poteva cambiare gruppo – chiarisce Cavazzoni – ma anche all’interno di una linea simile si riscontrano divergenze. Secondo noi, è importante ascoltarsi, confrontarsi e cercare di non volersi imporre sempre a tutti i costi.
Le leggi, come lo è stata la nostra, dovrebbero aver rispetto delle idee dell’altro, non per soppiantare le proprie, ma per integrarle, dar loro maggior valore”.
“Per questo – conviene la Conti – la parte più interessante dell’esperienza è stata senza dubbio il confronto con altri ragazzi: formativo e arricchente”.

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