Agliano, i 40 anni della Scuola Alberghiera
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Agliano, i 40 anni della Scuola Alberghiera

Sarà portato all'attenzione dell'assemblea dei soci mercoledì il conto consuntivo dell'anno scolastico 2012/2013 dell'Agenzia di Formazione Colline Astigiane. Si tratta del bilancio

Sarà portato all'attenzione dell'assemblea dei soci mercoledì il conto consuntivo dell'anno scolastico 2012/2013 dell'Agenzia di Formazione Colline Astigiane. Si tratta del bilancio che chiude il 40° anno di attività della scuola alberghiera di Agliano.

«E' curioso ripercorrere la vita e la storia della scuola, nata nel 1972 ad Agliano e gestita direttamente dal Comune fino al 1999, per poi trasformarsi in una società consortile a capitale misto pubblico?privato – ricorda il presidente Dino Aluffi? – Anche le sedi sono state diverse: dal 1972 al 1980 presso l'Hotel Dellavalle, poi presso Cà Tesi (ex convento settecentesco), a cui si è aggiunto nel 1985 l'ex palazzo del municipio. Quindi nel 2000 la nuova sede presso "La Generala", attuale sede principale della scuola, ma a cui è stata abbinata nel 2010 quella secondaria di Asti, in via Asinari. Anche l'evoluzione dell'attività è interessante; nel primo anno, nel 1972, è stato organizzato un solo corso annuale misto di 900 ore per "personale di sala", cui hanno partecipato 10 cuochi e 10 camerieri; dieci anni dopo (1982) i corsi erano due, della durata di un anno per "addetti cucina" e "addetti sala". Vent'anni dopo, nel 1992, i corsi sono già diventati biennali e specifici per professionalità: corso per "addetti cucina", con due classi, e corso per "addetti sala bar", con altre due classi, per un totale di 4.800 ore di lezione. Ancora dieci anni e, nel 2002, grazie soprattutto agli spazi disponibili nella nuova sede de "La Generala", si registra un'esplosione di corsi e di allievi: i corsi per cuoco sono due, biennali, un corso per cameriere biennale (quindi 6 classi), ma anche un corso da tecnico di marketing, due corsi da operatore marketing, un corso da barman, uno per operatore agrituristico, un corso per operatore per produzioni biologiche e poi oltre venti altri corsi con percorsi formativi più brevi (rivolti ad esempio ai giovani, adulti occupati, disoccupati) per un totale di 11.576 ore di docenza».

Una continua crescita dunque dell'Alberghiera, diretta da Lucia Barbarino. E i risultati sono testimoniati dall'alto numero di ragazzi che scelgono di formarsi alla scuola e dal successo in termini lavorativi ottenuto da molti allievi, grazie alla qualità dei corsi proposti. «L'anno formativo 2012/2013, il 40° appunto, si chiude con all'attivo 13 corsi (4 biennali e 9 triennali), suddivisi in percorsi specifici per cuochi e per camerieri, un quarto anno sperimentale per cuochi, un corso per addetto cucina regionale per adulti disoccupati, 55 corsi a favore di lavoratori colpiti dalla crisi economica (mobilità, cassa integrazione, ecc.), oltre ad una cinquantina di altri corsi minori, per un totale complessivo di oltre 18 mila ore di docenza ed oltre 700 persone formate.

Un altro aspetto importante delle opportunità di crescita che offre la scuola ai ragazzi è quello delle attività che portano all'estero gli studenti per periodi formativi e, allo stesso tempo, fanno conoscere il territorio astigiano e piemontese: «Sono gli stage collegati ai progetti internazionali "Asca" e "Fante", finanziati integralmente dall'Unione Europea, e "Vision of the future", finanziato dall'Isfol di Roma ? sottolineano all'Alberghiera ?. Ma ci sono anche i progetti che hanno portato sul nostro territorio gli stranieri: ad esempio la collaborazione con Experiment Italia, che ha visto realizzato un corso per 15 giovani statunitensi».

E un valido strumento per fare acquisire professionalità e competenze agli allievi si conferma il "Ristorante didattico", dodici serate con cene a pagamento aperte al pubblico, in cui gli allievi si esercitano avendo di fronte clienti veri e propri. Infine l'attività svolta in collaborazione e sostegno alle attività economiche del territorio, come la partecipazione alla Douja d'Or di Asti, al Salone del Gusto a Torino ed altre iniziative culturali, come l'inaugurazione di mostre a Palazzo Mazzetti, oppure sociali, con le associazioni di volontariato.

Marta Martiner Testa

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