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Su Raiuno si racconta la sostenibilità dell’Astigiano e le sue bellezze

La trasmissione “Linea Verde Life” è stata più giorni ad Asti per registrare una nuova puntata che andrà in onda il 7 maggio

Una puntata di “Linea Verde Life”, quella che andrà in onda sabato 7 maggio alle 12.25 su Raiuno, che parlerà di Asti e della sua provincia, di territorio, di arte e di ricette ma anche di cosmetica e, soprattutto, delle nostre eccellenze enogastronomiche. Un programma televisivo molto seguito (sono quasi 3 milioni e mezzo gli spettatori), condotto da Marcello Masi e Daniela Ferolla, che pone particolare attenzione alla sostenibilità urbana. Le prime riprese si sono svolte lo scorso martedì a Capriglio, nell’azienda Capre e Cavoli di Daniela Costa e Paolo Pompilio, per proseguire a Castell’Alfero da Mauro Gamba dove si fabbricano botti da vino esportate in tutto il mondo.

Nel pomeriggio la troupe di “Linea Verde Life” è arrivata ad Asti, in piazza San Martino, dove erano presenti Alessio e Matteo Macchia, titolari di Cascina Rosengana di Cocconato, inventori del “gelamonfrà” (gelato del Monferrato) gelato alla carne cruda. «Un’idea che mi è venuta nel 2019 – spiega Alessio – quando mi chiesi come rendere comoda, nello street food, la consumazione di una nostra specialità». La carne cruda appunto, che i fratelli Macchia farciscono in una cialda (fatta al momento) di riso venere macinato, farina e un pizzico di burro, con l’aggiunta di robiola e nocciole o giardiniera o bagnetto verde. «Allora è vero che c’è il gelato alla carne» ha esordito il conduttore Marcello Masi che ha apprezzato il cono farcito con giardiniera. «Asti e l’Astigiano sono posti molto belli – ha poi commentato – e in un certo senso alcuni palazzi storici della città mi ricordano quelli del quartiere piemontese di Roma dove vivo. A livello ecologico poi, quello che noto qui come in altre parti d’Italia, è che nelle campagne la sostenibilità è molto più recepita rispetto alla città».

Riprese anche all’Arazzeria Scassa per conoscere gli arazzi di Asti, i più famosi al mondo, e la tecnica “ad alto liccio” usata per realizzarli con telai del 1600-1700. Massimo Bilotta, direttore dell’Arazzeria, la mamma Franca Alcaro e la zia Katia (moglie di Ugo Scassa), hanno dialogato con Marcello Masi di questi capolavori e di come quasi per caso, negli anni ’50, iniziò la loro produzione. «Nel primo laboratorio di via Boito, ne vennero creati sedici in sei mesi – racconta Bilotta – un’impresa quasi impossibile visto che in genere ci vorrebbero anni». Una seconda giornata di riprese è iniziata a Calosso con Roberto Argenta, inventore del ferrociclo a due sensi, poi a Viatosto da Madama Lela a parlare di Bagna Cauda con Sergio Miravalle e ancora Asti, a scoprire e assaggiare le dolcezze di Barbero con Allegra Barbero e a passeggiare per le piazze.

Piazza Statuto, piazza San Secondo, piazza Cattedrale: «Non conoscevo Asti – confessa Daniela Ferolla – ma anche se sono appena arrivata posso dire che mi è piaciuta molto, soprattutto il duomo, bellissimo e con un interno pazzesco. Una città che, mi è parso, abbia tutte le intenzioni di avere cura dell’ambiente anche perché siete patrimonio Unesco e avete quindi il dovere di mantenere questo bene anche per le future generazioni».+

Altre tappe di “Linea Verde Life” sono state ad Agliano Terme, Portacomaro, Antignano e San Damiano per raccogliere altre testimonianze su quanto sia bello vivere nel nostro territorio.

[foto Billi e Ago]

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