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Svelato il nuovo Piano industriale dell’Asp: previsti investimenti per 50 milioni di euro

L’azienda guarda al futuro con nuove prospettive di crescita su tutti i settori del proprio “core business”

Iniziamo dai numeri che sono stati diffusi dai vertici dell’Asp durante la presentazione delle linee guida del Piano industriale 2023-2027: 50,6 milioni di euro di investimenti nel caso, come ipotizzato dalle previsioni finanziarie, si confermino determinate condizioni che portino l’azienda a incrementare il lavoro attraverso nuove commesse e una maggiore offerta di servizi ai privati. Questo il piano base che potrebbe variare, ma che parte dalla ferma intenzione di Asp e del socio privato NOS, in questo caso soprattutto di Iren, di implementare gli investimenti in tutto l’Astigiano.

A presentare le linee programmatica del Piano industriale sono stati il presidente di Asp, Fabrizio Imerito, l’amministratore delegato Giuseppe Cagliero, il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore all’Ambiente Marcello Coppo.

Un Piano ambizioso che guarda a tutti i settori di riferimento dell’Asp (idrico, igiene urbana, trasporti ed energia) e che, secondo le stime della multiutility, porterà a un incremento di circa venti addetti sotto il profilo occupazionale. Questo avverrà se l’Asp, che ha annunciato l’intenzione di partecipare a tutte le gare pubbliche provinciali per l’affidamento di servizi inseriti nel suo “core business”, dovesse aggiudicarsi le stesse.

Ma c’è un altro aspetto che merita di essere evidenziato: Asp utilizzerà risorse proprie per finanziare il Piano industriale dimostrandosi un’azienda robusta e pronta a guardare al futuro nonostante le difficoltà dettate prima dalla pandemia, poi dalla guerra e dai rincari sui costi energetici.

L’intenzione di Asp, come evidenziato dal presidente Imerito, è quella di implementare gli investimenti, ma anche di essere pronta a sfruttare eventuali nuovi finanziamenti che dovessero arrivare da parte del PNRR o da altri bandi. Una multiutility moderna, performante che faccia da volano economico per il suo territorio di riferimento, come sostenuto anche dall’amministrazione Rasero.

Nello specifico del Piano, l’Asp intende confermare i risultati raggiunti nel servizio idrico (riconosciuti anche da Arera con un bonus da oltre 6 milioni di euro) migliorando l’efficienza operativa e la capacità di investimento, in relazione anche alle modifiche tariffarie introdotte dal metodo MTI-3 definito in primis da Arera. I principali investimenti in questo settore, che si aggireranno intorno a 17 milioni di euro, riguardano la realizzazione di collettori fognari e di idrovore nel depuratore di Asti, il raddoppio del serbatoio di Villaggio Aurora, ad Asti, e la sostituzione di uno dei pozzi nel campo di Cantarana.

Sull’igiene urbana (13,9 milioni di euro) l’Asp prevede il miglioramento della qualità del servizio e del decoro urbano cittadino con evoluzioni nell’organizzazione della raccolta e nell’efficienza operativa. In particolare si prevede l’estensione della raccolta verticale dei rifiuti ad Asti e la partecipazione alla gara che verrà bandita dal CBRA per la raccolta dei rifiuti nell’intera Provincia, oltre allo sviluppo di nuovi servizi a mercato.

La mobilità e i trasporti restano un settore strategico per l’azienda che prevede 16 milioni di euro di investimenti per riconvertire la quasi totalità del parco mezzi con autobus elettrici da utilizzare per il trasporto pubblico urbano. Sono inoltre previsti la partecipazione alla gara della provincia di Asti per il trasporto pubblico extraurbano, un ulteriore ammodernamento del parco mezzi per l’attività di bus a noleggio e l’introduzione di servizi innovativi, come il trasporto on demand.

«Da anni l’Asp non presentava un Piano industriale, ma ciò è stato possibile dopo l’approvazione dei Patti Parasociali in Consiglio comunale e grazie le linee guida tradotte, poi, in questo documento programmatico. Non facciamo voli pindarici, ma si tratta di un Piano molto realistico». Così il presidente dell’Asp, Fabrizio Imerito, commenta l’ufficializzazione di quanto l’azienda punta a fare, dal 2023 al 2027, in termini di investimenti e nuovi sbocchi di business per crescere sul territorio.

«L’Asp dev’essere pronta a guardare alle sfide che ci saranno nei prossimi anni – continua Imerito – Per esempio, puntando ad essere più radicata sul territorio, a cominciare dalla gara per la raccolta rifiuti che riguarderà tutta la provincia di Asti». Ma il cambio di passo che la nuova gestione dell’Asp ha dato all’azienda, che oggi conta circa 350 dipendenti, è quella di guardare a un mercato sempre più diversificato di utenti, non solo il Comune di Asti. «Questa azienda ragione per essere competitiva anche sul piano privatistico – aggiunge il presidente – Competitiva grazie al supporto del gruppo Iren che oggi è il socio principale di NOS».

Di certo il trasporto pubblico sarà uno dei punti su cui Asp vuole andare a incidere in maniera significativa: «Il TPL per conto del Comune andrà un po’ rivisto per essere ancora più appetibile, specie nell’uso del bus in centro – racconta Imerito – E per questo immaginiamo bus più piccoli con una maggiore frequenza di passaggio». E ancora: «Con questo piano industriale intendiamo concretizzare un importante sviluppo dell’azienda. Come sempre la nostra attenzione sarà rivolta ai servizi da fornire ai cittadini».

Giuseppe Cagliero, amministratore delegato dell’Asp, lo definisce «un Piano dinamico, con orizzontale temporale dal 2023 al 2027, che verrà aggiornato annualmente per verificare il raggiungimento degli obiettivi». Ma lo spirito con cui è stato scritto il documento programmatico alza di parecchio l’asticella degli obiettivi dell’Asp per trasformare la multiutility in un soggetto sempre più competitivo e pronto ad affrontare le sfide dell’imminente futuro. «Abbiamo un target trasversale che interessa un po’ tutti i settori – racconta Cagliero – ed è il costante miglioramento della qualità del servizio sia nell’idrico, sia nei trasporti, ma anche nell’igiene urbana. Altra aspetto trasversale del Piano è la volontà dell’azienda di partecipare a tutte le gare sul territorio astigiano sviluppando sinergie. Un cambio di rotta rispetto al passato quando si era andati anche fuori dal territorio. Ma abbiamo intenzione inoltre di voler sviluppare altri servizi complementari rispetto a quelli più classici».

Dati e numeri alla mano, Cagliero illustra i termini del nuovo Piano industriale dell’Asp elencando i macro progetti messi in campo nei vari settori di competenza. «Come nel servizio idrico integrato, che è un’eccellenza. Qui abbiamo tenuto gli stessi target per mantenere la qualità di oggi. Sono stati previsti investimenti nel depuratore, con lavori già iniziati nei giorni scorsi, per un valore di 5 milioni di euro. Nell’igiene urbana il progetto più grande è il passaggio dal porta a porta alla raccolta verticale (6 milioni di investimento) e la gara sulla provincia di Asti che sarà bandita dal CBRA. Poi ci sono i trasporti, la sfida più importante, per i quali bisognerà rivedere l’intera mobilità locale».

Rasero e Coppo: «Dimostriamo la nostra attenzione per l’azienda»

Alla presentazione del nuovo Piano industriale dell’Asp erano presenti anche il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore all’Ambiente Marcello Coppo. Per Rasero l’importanza di aver reso noto il Piano è fondamentale «a dimostrazione di tutto il nostro impegno che abbiamo indirizzato nel sostenere l’Asp, una grande risorsa per la città e per questo territorio».

Rasero torna a sottolineare quelle che etichetta come «falsità», le accuse mosse dagli avversari politici, soprattutto in Consiglio comunale. «Ci hanno attaccato dicendo che di non abbiamo cura dell’azienda, che non le diamo importanza, che non ci interessiamo dei suoi dipendenti o che l’avremmo trasformata in uno spezzatino togliendole ogni aspettativa: tutte affermazioni non vere, come dimostra questo Piano industriale». Il sindaco torna anche sui toni della campagna elettorale «nella quale di Asp non si è mai parlato nonostante per tre settimane qualcuno ha voluto raccontare che stavamo facendo cose sbagliatissime. Invece dell’Asp hanno (gli esponenti del centrosinistra ndr) preferito non parlarne».

Marcello Coppo, nuovo assessore all’Ambiente, conferma l’importanza dell’Asp per gli investimenti sul territorio, con un punto fermo: «La volontà è sempre quella di incrementare l’occupazione, ma a fronte di un aumento dei servizi effettuati». Insomma, più l’Asp crescerà vincendo nuove gare, affermandosi sul mercato, più i posti di lavoro saranno implementati con benefici per l’azienda e per il mondo del lavoro.

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