Nuova tangenziale: si faràil tracciato lungo il Borbore
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Nuova tangenziale: si farà
il tracciato lungo il Borbore

Il collegamento stradale lungo Borbore, alternativo alla tangenziale sud-ovest che l’amministrazione Brignolo non ritiene sia necessaria alla mobilità cittadina, sarà mai realizzato? E a che punto si trova il progetto? A chiederlo al sindaco Brignolo è il consigliere comunale dell’opposizione Mariangela Cotto (Noi per Asti) che sulla tangenziale sud ovest ha depositato un’interpellanza ricordando quello che venne deciso il 22 gennaio scorso a Roma…

Il collegamento stradale lungo Borbore, alternativo alla tangenziale sud-ovest che l’amministrazione Brignolo non ritiene sia necessaria alla mobilità cittadina, sarà mai realizzato? E a che punto si trova il progetto? A chiederlo al sindaco Brignolo è il consigliere comunale dell’opposizione Mariangela Cotto (Noi per Asti) che sulla tangenziale sud ovest ha depositato un’interpellanza ricordando quello che venne deciso il 22 gennaio scorso a Roma, durante una riunione svoltasi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla quale parteciparono Regione Piemonte, Provincia, Comune di Asti e Società “Asti-Cuneo”.

«Si legge sul verbale di quella riunione – spiega il consigliere Cotto – che veniva sollecitato il proponente a presentare un progetto di fattibilità il quale tenesse conto della richiesta di spostare il tracciato lungo il Borbore, nonostante le difficoltà di tipo tecnico che sembravano presenti» e che «la concessionaria si impegnava a predisporre le soluzioni di fattibilità entro 2 mesi dalla data in cui perverrà la richiesta da parte del concedente Ministero». «Considerato – prosegue Mariangela Cotto – che da parte del Ministero, dopo quasi 6 mesi dalla sollecitazione, non è pervenuta nessuna richiesta e che pare dimenticata anche la tangenziale sud in località San Marzanotto Piana dove la competenza dovrebbe essere ancora dell’ANAS, voglio sapere perché le opere compensative e di collegamento, non realizzate, gravitano sul costo del biglietto dell’autostrada Asti-Cuneo; quando saranno installati i pannelli fonoassorbenti per tutelare gli abitanti di San Marzanotto Piana dall’eccessivo rumore; quando avverrà il ripristino della pavimentazione stradale sconnessa, sempre in località San Marzanotto Piana e di chi è la responsabilità in caso di danni alle vecchie case “che tremano” ad ogni passaggio dei Tir».

Tangenziale, lungo Borbore, circonvallazione, comunque la si voglia chiamare si tratta di un’opera considerata da molti non più rimandabile e necessaria per decongestionare il traffico sulla dorsale corso Savona, corso Venezia, corso Don Minzoni e corso Torino che sovente è paralizzata per l’eccessiva presenza di mezzi, anche pesanti. Una prima risposta al consigliere Cotto arriva direttamente dal sindaco Brignolo che conferma un importante passo avanti verso la realizzazione del tracciato lungo Borbore.

«La realizzazione del collegamento a sud ovest, tra la Boana e il casello di Asti ovest, con prosecuzione fino all’ospedale, è un traguardo importante non solo per la città, che oggi vede quotidianamente paralizzato dal traffico molto rallentato, tutto l’anello costituito da corso Savona, Gramsci, Don Minzoni, Torino, ma anche per tutti i comuni del sud della Provincia che hanno necessità di raggiungere l’ospedale in tempi rapidi – risponde il sindaco – La realizzazione della strada sul tracciato del Borbore, con un numero significativo di rotonde le quali consentiranno di distribuire il traffico sulla viabilità cittadina, servirà a decongestionare la zona sud ovest della città e conseguentemente aprirà la possibilità di attuare una estensione verso ovest della zona a traffico limitato, oggi frenata dalla impossibilità di dirottare altro traffico sull’anello di corso Don Minzoni e viale Partigiani, già troppo congestionato».

Il verbale della riunione del 22 gennaio è stato trasmesso dal Ministero agli enti preposti nei giorni scorsi, rendendo così ufficiale la decisione di procedere alla progettazione della strada lungo Borbore alternativa alla tangenziale autostradale che prevedeva il passaggio in galleria sotto la collina di San Pietro. Il prossimo passaggio sarà l’emanazione di un formale nuovo incarico di progettazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti alla società concessionaria, la Autostrada “Asti Cuneo” s.p.a., che si è già impegnata a predisporre lo studio di fattibilità entro 2 mesi dal ricevimento dell’incarico.

«La preoccupazione espressa dal consigliere Cotto circa il fatto che il Ministero, dallo scorso gennaio, non abbia ancora provveduto a formalizzare l’incarico è condivisibile – aggiunge Brignolo – anche se occorre tener conto del fatto che siamo di fronte a una procedura iniziata 15 anni fa, rispetto alla quale un tempo di alcuni mesi per un passaggio ministeriale può essere fisiologico. E’ probabile che il Ministero attenda, prima di confermare l’incarico di progettazione, di portare a compimento la rinegoziazione dei termini economici della convenzione con la società concessionaria dell’Asti-Cuneo, che ne ha fatto richiesta adducendo di avere incassi inferiori a quelli previsti al momento del rilascio della concessione».

Brignolo chiede quindi agli enti astigiani e alla Regione di vigilare affinché in sede di rinegoziazione della convenzione la tangenziale non venga stralciata dal piano finanziario e aggiunge: «Per fortuna da tempo la tangenziale sud ovest non è più oggetto di scontro ideologico tra centrodestra e centrosinistra, ma viene affrontata su un terreno tecnico per trovare la soluzione migliore».
Anche per la tangenziale sud-est (dalla Boana al casello Asti Est) il tavolo tecnico ha assunto una posizione unitaria: ammodernare la struttura per renderla più simile possibile allo standard autostradale, mantenendo però la possibilità di fruizione gratuita da parte di tutti i mezzi (compresi scooter e mezzi agricoli) che già oggi la percorrono, «per evitare opere faraoniche (complanari o altro) – conclude Brignolo – che renderebbero insostenibile l’intervento».

Riccardo Santagati

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