Tangenziale Sud Ovest, sì a studiodi fattibilità per la "lungo Borbore"
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Tangenziale Sud Ovest, sì a studio
di fattibilità per la "lungo Borbore"

Si riaccendo le speranze per la costruzione della tangenziale sud/ovest lungo il Borbore e con un tracciato meno invasivo rispetto al vecchio progetto, quello bocciato dal Ministero dell’Ambiente e

Si riaccendo le speranze per la costruzione della tangenziale sud/ovest lungo il Borbore e con un tracciato meno invasivo rispetto al vecchio progetto, quello bocciato dal Ministero dell’Ambiente e che prevedeva un viadotto sul Tanaro e una doppia galleria sotto la collina di Valle San Pietro. Per oltre un anno gli astigiani hanno atteso notizie da Roma rispetto alla situazione di stallo in cui sembrava essersi arenato il progetto, anche a causa dei nuovi interventi governativi previsti dalle concessioni autostradali.

Oggi il Ministero delle Instrastrutture e dei Trasporti ha riattivato l’iter, come richesto dall’amministrazione comunale nei vari incontri avvenuti a Roma, ordinando alla società “Asti-Cuneo” di predisporre lo studio di fattibilità del tracciato lungo Borbore e di presentarlo entro sessanta giorni. Se lo studio di fattibilità venisse approvato a Roma, si riaprirebbero i giochi e si andrebbe avanti verso la realizzazione del tanto atteso collegamento tra la zona ovest di Asti e la tangenziale est la quale, in ogni caso, sarebbe rimodernata da San Marzanotto al casello di Asti Est come secondo lotto dei lavori del nuovo tracciato.

La nuova strada, che, se realizzata, avrà solo due corsie, una per senso di marcia, «è importante non solo per liberare dal traffico asfissiante corso Savona, corso Gramsci e corso Don Minzoni, – spiega il sindaco Brignolo – ma anche per tutti i Comuni del sud della Provincia che hanno necessità di raggiungere l’ospedale in tempi rapidi».
La società “Asti-Cuneo” avrà due mesi di tempo per redigere gli studi di fattibilità di entrambi i lotti di competenza (tracciato lungo Borbore e ammodernamento tangenziale est), poi la parola tornerà al Ministero per il via libera definitivo. «Ora è il momento che tutti ad Asti lavorino uniti per questo progetto – continua il sindaco – Vi sono molti territori che non aspettano altro che il progetto si areni nuovamente per destinare le risorse altrove e lasciare Asti a bocca asciutta. In passato – conclude il primo cittadino – ad Asti ci si è divisi sui possibili tracciati di tangenziale: questa è una fase superata perché ora bisogna percorrere l’unica strada ancora aperta».

Riccardo Santagati

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