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Teresina compie 106 anni e spiega il segreto della sua lunga vita

Lavoro e buon cibo. Vive nella sua casa a Vaglierano Basso dove per anni ha gestito il distributore e l'officina da carradore con il marito

Stamattina il compleanno

All’insegna della sobrietà che l’ha sempre contraddistinta, questa mattina, sabato, Teresina Torchio ha ricevuto la visita del sindaco di Asti Maurizio Rasero, nella sua casa di Vaglierano, nel giorno in cui compie uno straordinario compleanno: 106 anni.

Teresina nella sua casa ci vive con la figlia Carla, insegnante in pensione e il genero Piero che si prendono cura di lei e in quella casa ci vive dall’ottobre del 1933, quando ha sposato suo marito, Francesco Torchio, titolare di un’officina da carradore.

«Ho lavorato tanto»

Quando le si chiede di raccontare la sua vita, Teresina ha una risposta sola: «Ho lavorato tanto». Ed è stato proprio così. Prima nella cascina di nascita, ai Pianetti di Pratomorone, poi nell’officina da carradore del marito e poi ancora al distributore aperto al posto dell’officina e diventato per molti anni uno dei punti di riferimento di Vaglierano, anche dopo la sua chiusura.

Aiutava il marito nell’officina da carradore

Ricorda ancora con lucidità il suo apporto all’officina da carradore: «Sapevo usare il trapano e facevo i buchi nei cerchioni per fissarli alle parti di legno. E poi ero io che tenevo in temperatura la forgia per realizzare le punte degli aratri in ferro che mio marito costruiva e vendeva».

Devozione filiale

Ma c’era un altro grande amore nella sua vita, oltre a marito e figlia: suo padre. Rimasto vedovo, ha ricevuto le visite giornaliere della figlia che, in bicicletta, in qualche pausa del lavoro di officina, andava a trovarlo e sbrigava le sue faccende. Poi, quando l’uomo è invecchiato lo aiutava a coltivare la vigna e l’orto. E l’orto è stata la  passione di Teresina fino all’età di 95 anni, quando le gambe non sono state più abbastanza forti per reggerla in piedi.

Una bravissima cuoca

Nel giro di qualche anno Teresina, oltre all’orto, ha dovuto rinunciare a cucinare (nonostante sia stata un’ottima cuoca) e a ricamare (non ci vedeva più abbastanza bene) ma il suo sguardo curioso verso il mondo non l’ha perso. Come non ha perso la sua gentilezza, i suoi ricordi, la sua fede e la pace di chi tanto ha vissuto e non ha più paura di nulla. Teresina, infatti, ha attraversato i terribili anni della Seconda Guerra Mondiale quando, madre di una bambina piccola, ha dovuto salutare il marito chiamato a fare il soldato e per sei anni ha portato tutto il peso della famiglia e della casa sulle sue spalle.

Quando il sindaco le ha chiesto il segreto di longevità, la donna ha risposto che bisogna mangiare bene e cose che piacciono e lei non si tira indietro, ancora oggi, davanti ad un bel piatto di polenta.

Teresina ha ricevuto gli auguri anche dall’ex presidente di circoscrizione Beppe De Mita, amico di famiglia di lunga data.

 

 

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