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“The Edge” degli U2 al ristorante “Guido” di Ugo Alciati

A gustare i piatti dello chef stellato costigliolese insieme a The Edge lo chef italoamericano Mario Batali

“The Edge” al ristorante di chef Alciati

È un appassionato estimatore di grandi vini, del tartufo e della gastronomia di alta qualità. Nei giorni scorsi un visitatore d’eccezione in Piemonte, il chitarrista degli U2 David Howell Evans “The Edge”, alla scoperta dei grandi sapori della tradizione del territorio, secondo la guida Lonely Planet 2019 la più bella regione del mondo e assolutamente da visitare. E nel programma di viaggio di “The Edge” un tour nelle Langhe, che ancora non conosceva. Tra le mete che ha scelto, proprio per scoprire le eccellenze enogastronomiche piemontesi, il ristorante “Guido” di Fontanafredda dello chef stellato costigliolese Ugo Alciati. Uno speciale incontro tra grandi nomi della musica e della cucina: grandi per le loro straordinarie doti professionali, ma anche umane. Tre grandi nomi: perché insieme a “The Edge” è arrivato al ristorante di Ugo Alciati lo chef statunitense di origini italiane Mario Batali, per lunghi anni socio di Joe Bastianich nella catena di ristoranti di alta cucina e che ha curato la cena di Stato alla Casa Bianca del Presidente Obama a cui partecipò l’allora Premier Matteo Renzi. Tra gli chef più famosi in America, protagonista del primo reality dedicato alla cucina “Iron chef”, Batali ha accompagnato “The Edge” nel suo viaggio in Italia.

Lidia Bastianich alla corte della “regina” dei ravioli al plin

«Conoscevo già Batali, era stato altre volte qui a Fontanafredda e prima ancora a Pollenzo – racconta Ugo Alciati – Così come da tanti anni conosciamo la famiglia Bastianich». Non solo il nome lega le mamme di Bastianich e Alciati: «Lidia Bastianich circa trent’anni fa, quando aveva, all’epoca, un paio di ristoranti, visitò le nostre zone e trascorse un pomeriggio insieme a mia mamma Lidia per imparare a preparare i ravioli al plin». E Lidia Alciati era davvero la “regina” dei ravioli al plin.

Tutto il gusto di un menu al tartufo

Un menu degustazione al tartufo per “The Edge” e Batali per incontrare la cucina di chef Alciati alla “Villa Reale” di Serralunga d’Alba: tra i piatti serviti i cardi, pere e acciughe, gli agnolotti di Lidia al tovagliolo, al sugo d’arrosto e al burro fuso, tagliatelle, cosciotto di capretto di Roccaverano al forno e il fiordilatte mantecato al momento. «“The Edge” è un personaggio straordinario: un grande appassionato dell’alta qualità della gastronomia, a cui si interessa con estrema curiosità e voglia di scoprire e conoscere – dice Ugo Alciati – Abbiamo parlato di vini, si è interessato dei piccoli produttori di Langa e dei vini del 1961, suo anno di nascita; del tartufo bianco e anche di turismo. Ciò che ha colpito tutti è stata anche la sua grande disponibilità: ha chiesto il nome ad ognuno dei ragazzi e ragazze dello staff, ha posato con tutti loro nelle fotografie e, andando via, li ha salutati ognuno per nome, ricordandoli tutti». Ha visitato anche le cucine del ristorante “Guido”, incuriosito, scattando fotografie e facendo domande sulle macchine, forni e attrezzature.

Omaggio all’alta cucina

Una giornata che ha rappresentato un nuovo omaggio alla cucina di Ugo Alciati e della grande tradizione di famiglia, che ancora oggi fa conoscere i grandi sapori piemontesi attraverso il ristorante “Guido” curato da Ugo in cucina e dal fratello Piero in sala. L’altissima qualità delle materie prime, la valorizzazione delle eccellenze del territorio e l’attenzione alla stagionalità sono i principi che ispirano la cucina di Ugo Alciati. Così come gli è stato trasmesso dalla sua famiglia, da mamma Lidia e papà Guido, che negli anni ’60 aprirono il loro ristorante a Costigliole le cui caratteristiche erano proprio quelle di proporre una cucina legata alla tradizione e alla stagionalità, attraverso una grandissima cura per la qualità delle materie prime, la loro freschezza e la valorizzazione delle specialità locali. Un’idea innovativa e avveniristica per l’epoca, ma che si è rivelata vincente. Una filosofia che Ugo Alciati ha continuato a seguire e che fa di lui un autorevole testimone della cucina e dei prodotti italiani. Già Chef Ambassador di Expo Milano 2015, Alciati è stato nominato nelle scorse settimane Chef Ambassador del Tartufo Italiano nel Mondo dall’Accademia Italiana del Tartufo. A Parigi porta proprio i tartufi piemontesi: con sei ragazzi del suo staff gestisce infatti il ristorante gourmet “L’Assaggio”, situato all’interno dell’hotel Castille nell’elegante rue Cambon, a due passi da place Vendôme.

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