L'Università farà i testtecnologici sui tigli a rischio
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L'Università farà i test
tecnologici sui tigli a rischio

Scende in campo anche l'Università di Torino a difendere il viale alberato di tigli di Montafia dagli abbattimenti pianificati dalla Provincia di Asti, già avviati a novembre ma poi interrotti

Scende in campo anche l'Università di Torino a difendere il viale alberato di tigli di Montafia dagli abbattimenti pianificati dalla Provincia di Asti, già avviati a novembre ma poi interrotti per la sollevazione popolare dei cittadini del paese e dei dintorni.
Giovedì mattina, infatti, il sindaco Marina Conti ha incontrato il dottor Andrea Rettori, dell'Università di Torino, responsabile di Agroinnova che ha annunciato di mettere a disposizione una sofisticata ed innovativa strumentazione in grado di diagnosticare esattamente lo stato di salute degli alberi finora solo sempre "visitati" con esami esterni e visivi.

Il piano prettamente tecnico della questione viaggia ora su tre livelli diversi. Da una parte la relazione del dottor Palenzona, ex direttore dell'Ipla incaricato dal Comune di Montafia per una relazione sugli alberi restati in piedi, consegnata pochi giorni fa al sindaco. Dalle sue conclusioni emerge che sarebbero solo 6 gli alberi da abbattere subito perché decisamente pericolosi contro i 7 ritenuti "compromessi" ma recuperabili con potature ben fatte e, via via, altri che non presentano pericolo immediato per l'incolumità di persone e automobilisti ma vanno comunque monitorati e curati. Il dottor Palenzona ha effettuato l'esame dell'alberata solo visivamente, senza fare ricorso ad uso di strumentazioni più analitiche e precise. Non ancora depositata invece l'altra relazione, quella che il dottor Tirone è stato incaricato di fare per conto della Provincia di Asti.

Mentre prosegue il capitolo dei sopralluoghi e degli esami tecnici sugli alberi per sostenere l'ordinanza di sospensione del cantiere firmata dal sindaco per fermare gli abbattimenti, si fa sempre più organizzata l'attività del Comitato spontaneo nato sull'onda emotiva di questa vicenda che ha deciso di chiamarsi "Montafia ? I nostri tigli". Portavoce la battagliera Maria Vittoria Gatti che domenica sarà presente con altri volontari al gazebo allestito in piazza Camillo Riccio per aggiornare tutti sull'evoluzione del lavoro del Comitato e per distribuire, ad offerta libera, un calendario 2014 realizzato dalla Fotocomposizione Durando di Montafia con foto storiche del paese e dell'alberata ora deturpata nella sua parte verso la frazione Zolfo.

Un'iniziativa per raccogliere fondi da destinare alle attività e ai progetti imminenti del Comitato fra i quali una vasta ricerca per archivi al fine di raccogliere sufficiente materiale storico sull'origine dell'alberata, messa a dimora negli Anni Venti per ricordare i Caduti della prima guerra mondiale. E' stato formato un gruppo di lavoro per le ricerche nei vari archivi individuati: da quello del Comune a quello parrocchiale passando per quello della biblioteca di Alessandria e della Nazionale di Torino.

Un altro importante tassello a riparo di prossimi abbattimenti è stato messo con la consegna diretta da parte del sindaco Conti all'assessore regionale all'urbanistica Giovanna Quaglia e al presidente della Commissione per la valutazione delle richieste di dichiarazione di notevole interesse pubblico dei paesaggi Piemonte, ingegner Livio Dezzani, della delibera del consiglio comunale di Montafia approvata all'unanimità con la quale si chiede di procedere alla dichiarazione di notevole interesse pubblico del viale alberato storico di tigli. Un momento di avvio sostanziale del procedimento burocratico ma anche un atto politico carico di significato simbolico che ribadisce la ferma volontà della popolazione di Montafia di giungere ad una effettiva e concreta salvaguardia dell'alberata prevenendo abbattimenti ingiustificati e, inoltre, al restauro del viale con piantamenti che possano riportarlo al suo passato splendore.

Chi volesse condividere la straordinaria lotta del Comitato di Montafia che non vuole perdere un solo altro tiglio, può farlo anche seguendo la vicenda sul sito appositamente istituito www.inostritiglimontafia.altervista.org predisposto da Francesco Tinaglia e Daniela Roasio, due attivi volontari.

Daniela Peira

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