Trattori in piazza contro la tassa sui passi carrai
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Trattori in piazza contro la tassa sui passi carrai

Questa volta non si limiteranno a volantinare da un pacifico banchetto sotto i portici di piazza Alfieri. I coltivatori di Agrinsieme (che raggruppa Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative)

Questa volta non si limiteranno a volantinare da un pacifico banchetto sotto i portici di piazza Alfieri. I coltivatori di Agrinsieme (che raggruppa Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative) hanno annunciato che arriveranno in città con i trattori e li terranno davanti al Palazzo della Provincia ad oltranza per protestare contro la chiusura del commissario Ardia ad ogni trattativa sulla Cosap, la tassa sui passi carrai. Questa la decisione dei vertici delle tre associazioni di categoria dopo l’incontro che si è tenuto mercoledì. «Abbiamo preso atto della totale indisponibilità del commissario non solo ad accogliere ma anche solo ad esaminare le richieste del mondo agricolo che ritiene iniqua e insostenibile questa tassa».

Rottura totale, dunque, fra le tre associazioni di categoria e il reggente della Provincia di Asti. Da tempo, infatti, gli agricoltori chiedevano di essere esentati dalla tassa (unica in Italia, peraltro) o, in alternativa, di accedere ad un trattamento di favore che non pesasse sui bilanci delle aziende. Nonostante le reiterate richieste, non era mai giunta alcuna apertura dalla Provincia e mercoledì della scorsa settimana gli agricoltori avevano volantinato sotto i portici. Poi un incontro fissato per l’altro ieri che, però, è finito male perchè il Commissario, ribadendo che il settore agricolo usufruisce già di un trattamento di favore nel calcolo della tassa, ha ricordato che l’unica concessione che gli è stato possibile fare è stata la proroga del pagamento al 28 febbraio, rispetto alla precedente scadenza del 16 dicembre che era già un mese e mezzo oltre all’originario termine.

«E’ un costo che in questo momento le aziende non si possono permettere -dicono Dino Scanavino e Alessandro Durando, presidente e vice della Cia di Asti- Per un campo di grano che rende 200 euro di raccolto si arrivano a pagare 50/60 euro di tassa di accesso. Un quarto di resa del raccolto solo per entrare nel campo, senza contare il costo della benzina, l’uso dei macchinari, la spesa dei seminativi e del raccolto. E di raccolti se ne fanno uno all’anno, come la tassa». «I nostri associati non ci stanno a pagare la Cosap -ribadisce Massimo Forno presidente Confagricoltura di Asti- e siamo pronti a portare i trattori in piazza, per dare consistenza alla nostra protesta». Non ancora decisa la data della protesta che però dovrebbe tenersi alla ripresa delle attività dopo le festività natalizie e di inizio anno.

Daniela Peira

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