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Turismo in Piemonte: nel 2020 persa la metà delle presenze

Un anno terribile per tutto il settore mentre si prevede una ripresa solo per il 2022 sul mercato interno e sul 2024 su quelli internazionali.

Nessun dubbio sul fatto che il 2020 sia stato, anche per il Piemonte, un anno da dimenticare. La pandemia, i lockdwon e le restrizioni di viaggio hanno letteralmente paralizzato l’intero settore per mesi e, sebbene durante l’estate ci sia stata una graduale ripresa, la seconda ondata del virus ha di fatto sancito l’anno più difficile di sempre per tutto il settore.

Anno terribile ufficializzato dai dati diffusi dall’Osservatorio Turistico Regionale che opera in VisitPiemonte e che, anche quest’anno, ha fatto un’analisi approfondita della situazione turistica regionale.

Nel 2020 arrivi e partenze si sono ridotte del 50%, con punte del 67% per il turismo internazionale. Una boccata d’ossigeno è stata garantita nei mesi di agosto, settembre o ottobre grazie all’ottimo riscontro dei voucher vacanza della Regione Piemonte, “Sei nostro ospite 2 notti su 3” inseriti nella campagna #RipartiPiemonte. L’Osservatorio fa sapere che sono stati 32.000 i coupon venduti e che hanno portato in Piemonte più di 345.000 presenze per una ricaduta di oltre 45 milioni di euro.

Nei territori di Langhe, Monferrato e Roero i dati sono sostanzialmente in linea con quelli generali anche se proprio le colline hanno registrato un calo sui movimenti turistici nazionali più leggero rispetto a quello dei movimenti internazionali: -55% di arrivi  e -51% di presenze rispetto al 2019.

In Piemonte, in valore assoluto, l’Osservatorio ha registrato circa 6.971.000 pernottamenti e 2.314.000 arrivi.

«Dall’elaborazione basata sui dati comunicati dagli operatori ricettivi e locatori attraverso il servizio Piemonte Dati Turismo (ROSS 1000), – spiegano dall’Osservatorio – risulta che nel 2020 il Piemonte ha perso oltre la metà dei movimenti complessivi, dove la componente internazionale ha subito un calo del 67% degli arrivi e del 63% dei pernottamenti e il mercato italiano ha visto -51% di arrivi e -46% di presenze. I dati regionali rispecchiano le indicazioni di stima nazionale – Osservatorio Nazionale del Turismo – che riportano un calo di visitatori totali internazionali e nazionali del 60% nel 2020 rispetto all’anno precedente e una previsione di andamento al di sotto dei valori del 2019 anche nel 2021: -36%. In particolare, a livello Italia, nel 2020 si rileva una riduzione del 71% dei turisti internazionali rispetto al 2019; meno drastica la perdita di turismo domestico, pari a -46% rispetto all’anno precedente. La ripresa è prevista solo per il 2022 sul mercato interno e sul 2024 su quelli internazionali. D’altra parte, UNWTO ha quantificato la perdita di arrivi internazionali nel 2020 in -74% rispetto al 2019».

Cirio: «Nel 2020 una crisi senza precedenti»

«I dati definitivi dell’Osservatorio Turistico Regionale confermano che il 2020 è stato un anno difficile per il turismo piemontese, una crisi senza precedenti a cui abbiamo cercato di reagire con il massimo sforzo possibile, attraverso tutte le iniziative di RipartiTurismo. Dai bonus a fondo perduto per le attività ricettive alberghiere e extralberghiere, ai voucher vacanza; dai sostegni ai Consorzi turistici e alle Agenzie Turistiche Locali, al programma integrato di marketing turistico, fino al bonus ai maestri di sci alpino e di snowboard: tutte risorse economiche che hanno rappresentato una boccata di ossigeno per gli operatori del settore e per i professionisti della montagna – commenta il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Nel bilancio preventivo 2021 i fondi stanziati per il turismo sono notevoli e ammontano complessivamente a 35 milioni di euro, ma contiamo di trovare ulteriori supporti nel Recovery Plan, nei progetti per i fondi europei scritti con il territorio, che saranno la benzina da mettere nel motore del Piemonte, e con il dossier di candidatura come Regione Europea dello Sport 2022 presentato a Roma lo scorso 12 aprile».

«Il mondo del turismo piemontese finora ha resistito con grande coraggio alla crisi internazionale creata dalla pandemia Covid-19 – aggiunge l’assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – E anche per il 2021 ci siamo assunti l’impegno di mantenere alta l’attenzione nei confronti di questo pilastro della nostra economia. É stato inoltre confermato il rifinanziamento dei voucher vacanza, con un’ulteriore spesa di 1,5 milioni di euro per dare continuità a una misura che è piaciuta sia ai turisti che agli operatori. Abbiamo impegnato 5 milioni per il buono vacanza col quale 40.000 visitatori hanno trascorso tre notti in una località turistica del Piemonte pagandone una sola: una a carico della Regione, e una a carico della struttura ricettiva. E quest’anno il buono è stato rifinanziato con 1,5 milioni e le prenotazioni resteranno aperte fino al 30 giugno 2021. Abbiamo destinato anche 6 milioni per la riqualificazione delle strutture ricettive. Abbiamo pensato di aggiungere all’offerta l’opportunità di stabilirsi in Piemonte almeno per un mese dove poter lavorare in smart working da un luogo di villeggiatura: in questo modo il Piemonte potrebbe incrementare di 400.000 pernottamenti il proprio volume di presenze turistiche in più al mese, ricevendo soltanto lo 0,01% della popolazione di 6 Paesi con un clima freddo dell’UE come Belgio, Danimarca, Germania, Olanda, Norvegia e Svezia, addirittura raddoppiabili aggiungendo all’elenco Francia, Inghilterra e Finlandia. Senza contare che entro l’estate sarà pubblicata anche la prima guida online delle strutture ricettive piemontesi accessibili alle persone con disabilità momentanea o permanente, sulla quale abbiamo lavorato assieme con la Consulta per le Persone in Difficoltà».

Per ulteriori approfondimenti e dettagli sui dati turistici è possibile visitare la sezione web dedicata all’Osservatorio Turistico su www.visitpiemonte-dmo.org.

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