Ubriaco molesto in piazza StatutoIl Sindaco lo aiuta, scoppia il caso
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Ubriaco molesto in piazza Statuto
Il Sindaco lo aiuta, scoppia il caso

Il caso è esploso dopo che il sindaco Brignolo lo ha raccontato sul proprio profilo Facebook. Protagonista un marocchino, spesso ubriaco, che da tempo gironzolava nella zona di piazza Statuto dando

Il caso è esploso dopo che il sindaco Brignolo lo ha raccontato sul proprio profilo Facebook. Protagonista un marocchino, spesso ubriaco, che da tempo gironzolava nella zona di piazza Statuto dando fastidio ai passanti e agli avventori dei bar (qualche volta si riduceva a fare i propri bisogni corporei sulle vetrine del negozi). Un uomo con molti problemi che una volta aveva un lavoro e una casa ma, persi entrambi, si è ridotto a bivaccare in centro con una “bottiglia” come amica, in attesa di un pasto caldo (offerto dalla mensa sociale di corso Genova) e di un letto dove dormire. Qualche giorno fa il marocchino è stato nuovamente sorpreso ad infastidire i passanti dopo aver alzato un po’ troppo il gomito. Anche il sindaco è intervenuto in prima persona e del caso si sono interessati gli assessori Bianchino e Vercelli insieme ai consiglieri comunali Viarengo e Caracciolo.

I rappresentanti del Comune hanno convinto l’uomo a farsi accompagnare, dalla polizia municipale, nel dormitorio maschile di via Bocca. «Si è impegnato a fare il volontario alle aree verdi e a non bere più – scrive Brignolo su Facebook – noi a garantirgli il posto al dormitorio e il pasto alla mensa di via Genova. Non so se lo farà davvero». Tutto bene quel che finisce bene? Forse nelle favole, ma questa è la realtà dove l’interessamento “eccezionale” di assessori e consiglieri verso una persona più volte denunciata per ubriachezza manifesta, segnalata per danneggiamento e anche per vilipendio alla religione ha scatenato un caso mediatico culminato con un comunicato stampa della Lega Nord.

In sintesi diversi cittadini (e con loro gli esponenti del Carroccio) hanno trovato fuori luogo i metodi adottati da Brignolo nei confronti di una persona che, invece, scrivono dalla Lega, «in un paese normale passerebbe come minimo la notte in questura, non al dormitorio. Il fatto che disturbi la quiete pubblica, faccia atti osceni per strada e danneggi proprietà pubbliche e private non è già abbastanza per denunciarlo e assicurarlo alla giustizia? – si chiedono dalla Lega – e magari anche per regalargli un biglietto di sola andata per il suo paese d’origine? Da noi, invece, una persona con questi atteggiamenti viene “premiata” con pasti caldi alla mensa e con un letto al dormitorio. E’ meglio che non si sappia in giro la punizione che l’amministrazione riserva per questi comportamenti – concludono i leghisti – altrimenti rischiamo che il centro di Asti diventi un orinatorio pubblico».

Su Facebook non mancano però messaggi di solidarietà verso il protagonista della vicenda e di vicinanza al sindaco per aver agito nell’interesse del marocchino e non con metodi repressivi (l’uomo è descritto, quando non beve, come una persona piacevole ed educata). La questione però è un’altra, come sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Piero Vercelli: «Al di là che mangi alla mensa di corso Genova e che sia stato ospitato al dormitorio, il problema non è di carattere solo sociale ma sanitario perché questa persona ha problemi di alcolismo – risponde – Forse è l’occasione per affrontare una volta per tutte questo caso, come molti altri che ci sono, aprendo un tavolo congiunto tra Servizi Sociali e Asl per capire esattamente quali siano le competenze comunali e quali quelle sanitarie». Sempre Brignolo, questa mattina, ha dato un aggiornamento sulle condizioni cliniche dell’uomo: «Il marocchino per il secondo giorno non ha bevuto, si è curato e non ha disturbato in piazza Statuto. Due negozianti mi hanno ringraziato; sono piccole soddisfazioni».

r.s.

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